Inserito da: Francesco Quistelli | 15 Dicembre 2009

BUON NATALE E BUON 2010!

Quest’anno desidero ringraziare tutti gli amici, i compagni di avventura, i colleghi, gli appassionati di fundraising con questa poesia, che è un po’ speranza e un po’ ispirazione!

“Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.

Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.

Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell’altro mondo, ma anche in questo.

Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.

Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così il silenzio e l’ascolto sono necessari alla vita dell’anima.
Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.

Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò. E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l’indecisione.

Solo per oggi saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l’esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.

Solo per oggi non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell’Amore.

Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita.”

Papa Giovanni XXIII

e infine…per non prendersi troppo sul serio, che non guasta mai nella vita…


Inserito da: Francesco Quistelli | 25 Ottobre 2009

IL DIALOGATORE e il fundraising da strada

Ormai la tendenza in Italia in quest’ultimo periodo è molto consolidata: cala il direct mail, le aziende tagliano i budget, gli sms solidali sono sempre più sfruttati…e allora tutti in strada! Non nel senso che finiremo tutti in mezzo alla strada (si spera!) ma ci affideremo sempre di più all’esercito sempre più nutrito dei “dialogatori”. Forse.

Mi sono chiesto anche io se utilizzare questa modalità di raccolta fondi e ho fatto un po’ di indagini.

Un po’ di storia.
Pare che il “dialogatore” sia nato in Austria negli anni novanta, grazie a Greenpeace, e che poi si sia sviluppato in tutta Europa e infine qualche anno fa (diciamo 5 o 6 all’incirca) anche nelle zone di periferia come l’Italia.
Il dialogatore ha la caratteristica di non raccogliere denaro contante per un’organizzazione nonprofit, ma richiede una donazione regolare a mezzo rid (l’addebito bancario permanente). In questo modo i vantaggi sono molteplici:

  1. si acquisisce un nuovo donatore
  2. il valore della donazione è più elevato rispetto alla media
  3. la continuità della donazione è garantita fino alla revoca, con indubbi vantaggi sulla pianificazione finanziaria.

Ma è anche importante sottolineare che la notorietà del marchio e il coinvolgimento del dialogatore / fundraiser nella causa sono elementi fondamentali per il successo dell’operazione. Ecco cosa intendo:

All’estero
La cara vecchia Inghilterra, la mecca di ogni fundraiser, ha tanto da dirci in merito ai Chuggers (charity muggers), un modo gergale non molto carino di definire i dialogatori. In un articolo del 2004 a cura della BBC dal titolo “Cuggers face new control” si afferma che il governo sta avviando una nuova normativa per regolare le attività dei dialogatori: autorizzazioni ad operare, possibilità di restringere l’area da parte delle autorità locali, ecc.  Nell’articolo il metodo di raccolta fondi viene definito “controverso” poichè “When someone signs up on the street, the vast majority of most donations in the first year actually goes to pay the agent and their firm. The charity employing them is investing in the hope that people will keep donations going for many years, because it will then begin to benefit.” In pratica è un Continua a leggere…

Inserito da: Francesco Quistelli | 14 Settembre 2009

CORSI E INCONTRI DI FORMAZIONE calendario aggiornato

20 Gennaio 2009 – Comunicazione e raccolta fondi
COMPRENDERE IL MERCATO PER CREARE UNA STRATEGIA DI…
Una giornata (29 settembre 2009)
› 06 Marzo 2009 – Comunicazione e raccolta fondi
FIDELIZZARE IL DONATORE: CREARE CONTATTI E RAPPORTI…
Una giornata (6 marzo 2009)
› 21 Settembre 2009 – Comunicazione e raccolta fondi
COME FARE FUNDRAISING: REALIZZARE UN PIANO DI RACCOLTA…
Mezza giornata
› 06 Ottobre 2009 – Comunicazione e raccolta fondi
IL FUNDRAISING ONLINE, SCOPRIAMOLO ATTRAVERSO IL…
Mezza giornata
› 12 Ottobre 2009 – Comunicazione e raccolta fondi
COSA POSSO CHIEDERE A UN’AZIENDA? CHECK LIST…
Mezza giornata
› 21 Ottobre 2009 – Comunicazione e raccolta fondi
AVVIARE UNA CAMPAGNA LASCITI IN PRATICA
Mezza giornata
› 21 Ottobre 2009 – Comunicazione e raccolta fondi
COINVOLGERE E GESTIRE I GRANDI DONATORI
Mezza giornata (22 ottobre 2009)
› 29 Ottobre 2009 – Comunicazione e raccolta fondi
SMS SOLIDALI: COME IMPOSTARE UNA CAMPAGNA VINCENTE
Mezza giornata
› 05 Novembre 2009 – Comunicazione e raccolta fondi
LE PUBBLICHE RELAZIONI A SUPPORTO DEL NON PROFIT LE…
Mezza giornata (5 novembre 2009)

…nelle prossime settimane sarò impegnato in diversi incontri di formazione e conferenze sul fundraising. Ecco il calendario per chi fosse interessato (ultimo aggiornamento 14/9/2009):

CORSI DI FORMAZIONE DEL CENTRO STUDI DI IMPRESA
Valmadrera (Lecco)

21 Settembre 2009 – Comunicazione e raccolta fondi
COME FARE FUNDRAISING: REALIZZARE UN PIANO DI RACCOLTA…
Mezza giornata h 14-18

06 Ottobre 2009 – Comunicazione e raccolta fondi
IL FUNDRAISING ONLINE, SCOPRIAMOLO ATTRAVERSO IL…
Mezza giornata 14-18

12 Ottobre 2009 – Comunicazione e raccolta fondi
COSA POSSO CHIEDERE A UN’AZIENDA? CHECK LIST…
Mezza giornata 14-18

21 Ottobre 2009 – Comunicazione e raccolta fondi
AVVIARE UNA CAMPAGNA LASCITI IN PRATICA
Mezza giornata 14-18

29 Ottobre 2009 – Comunicazione e raccolta fondi
SMS SOLIDALI: COME IMPOSTARE UNA CAMPAGNA VINCENTE
Mezza giornata 14-18

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CONVEGNO “PROFIT E NON PROFIT: UNA NUOVA PARTNERSHIP PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO?” a cura di AGIRE
Intervento sulla partnership tra profit e nonprofit
29/30 Ottobre 2009
Scuola Superiore Sant’Anna – Pisa

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GLI STRUMENTI DI FUNDRAISING DELLE AZIENDE NONPROFIT – SDA BOCCONI
Modulo sul DIRECT MAIL
2 dicembre 2009
SDA – Bocconi – Milano
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Segnalo anche i prossimi corsi di formazione COOPI sulla cooperazione allo sviluppo:

Pisa il 3/4 ottobre 2009, clicca qui  per maggiori info

Milano, dal 15 ottobre al 30 novembre 2009 ( in aggiornamento)

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Sono convinto che condividere apertamente la conoscenza sia il modo migliore per creare conoscenza e migliorare la professionalità.

Francesco

PS: segnalate se volete altri corsi e incontri di formazione interessanti, grazie!

Inserito da: Francesco Quistelli | 31 Agosto 2009

PERCHE’ DOVREI DONARE 50 EURO ALLA TUA ORGANIZZAZIONE NONPROFIT?

cuore

E’ una di quelle domande fondamentali per ogni fundraiser: non basta sapere bene cosa rispondere, bisogna riuscire a convincere un potenziale donatore a farlo grazie alla risposta.

Così ecco la mia sfida: pensa alla tua organizzazione e in 140 caratteri (compresi gli spazi, come su Twitter) scrivi la tua risposta, indicando nome dell’onp e sito web. Sono certo che sarà un esercizio molto utile e interessante per tanti di noi.

Donerò 50 euro a quella che riterrò essere la risposta migliore tra quelle arrivate entro il 30 di settembre.  E se qualche altro lettore vorrà farlo, scegliendo la sua risposta preferita, tanto di cappello!

Alcuni suggerimenti:

  • pensa alla causa sociale di cui ti occupi e alla soluzione che puoi offrire.
  • vai subito al punto.
  • cerca di essere coinvolgente, empatico.

In bocca al lupo!

Inserito da: Francesco Quistelli | 20 Luglio 2009

FUNDRAISING D’ESTATE pensieri

il mio panorama estivo

Queste ultime settimane sono state molto frenetiche e intense e, ogni tanto, fermarsi e raccogliere le idee è davvero importante… Dunque:

  • io non mi occupo “di soldi”. Mi occupo di progetti umanitari. Questo è bene ricordarselo per non cadere nell’errore di considerare il fundraising una questione di denaro. Il ruolo di un fundraiser è quello di contribuire alla realizzazione di un progetto sociale, mettendo in connessione le passioni e le disponibilità dei donatori con la causa sociale di cui si occupa.
  • il fundraising è una questione di relazione, persuasione, passione, curiosità, empatia…Insomma: ogni buon fundraiser dovrebbe uscire spesso dal proprio ufficio, farsi un giro nel mondo, prendere il treno, parlare con “la gente”, provare a convincere un non donatore a donare. (E sapere di musica, arte, letteratura, attualità aiuta molto…).
  • il fundraising soffre della mancanza di una “rappresentanza organizzata degli interessi”, capace di difendere il lavoro svolto dalle organizzazioni non profit. L’ennesima persona che mi parla di striscia la notizia e del calendario, dell’operazione arcobaleno, ecc. ecc. ne sono la prova. Quando le mele marce finiscono per essere tutte le mele nella testa della gente, allora qualche cosa non funziona… In eterna attesa che dall’accellerazione in folle si passi almeno alla prima con un filo di gas…
  • i problemi che ogni giorno affronta un fundraiser sono gli stessi di ogni altro fundraiser: acquisizione, fidelizzazione, budget, competitor, fatica, entusiasmo… Questa comunanza la ritrovo negli occhi e nelle parole di tante persone e amici che fanno il mio lavoro. Per questo gli incontri informali tra fundraiser sono utilissimi, è prima di tutto un fattore energetico e poi professionale.  E’ una di quelle cose corroboranti che mi caricano di energia!
  • Un fundraiser d’estate si domanda sempre come mai stia già pensando al Natale da 2 mesi…

Buone  vacanze a tutti i lettori del blog, grazie per le tante visite virtuali!

Francesco

Inserito da: Francesco Quistelli | 8 Luglio 2009

G8 & FUNDS notizie dal summit per un futuro senza povertà

fratellini ciad
ULTIMO AGGIORNAMENTO 8/7/2009
Brevi flash dal G8 rispetto all’impegno dei Paesi membri a favore della lotta alla povertà e per lo sviluppo dei Paesi del Sud del mondo. Quando il “Fund asking” è indispensabile.

  • IL G8 SU TWITTER http://twitter.com/#search?q=g8
  • UN FONDO PER LA SICUREZZA ALIMENTARE IN AFRICA? http://www.asca.it/news-G8__FRATTINI__ITALIA_PROPORRA__FONDO_SICUREZZA_ALIMENTARE_PER_L_AFRICA-844361-ORA-.html
  • COLMARE IL RITARDO “… Anche Berlusconi ha assicurato che l’Italia “colmera’ il ritardo”. A Gleneagles gli Otto si erano impegnati a investire in aiuti lo 0,51 per cento del Pil entro il 2010 e lo 0,7 entro il 2015. L’Italia fino a questo momento ha mantenuto il 3 per cento di questa promessa. Altro ‘ritardo’ italiano da colmare sara’ quello che riguarda la quota 2009 al Fondo globale per la lotta all’Aids, la malaria e la tubercolosi, istituito proprio su spinta della presidenza italiana al G8 di Genova del 2001.” http://www.agi.it/news/notizie/200907080949-cro-rt11020-g8_l_africa_al_centro_nuovo_interlocutore_politico
  • INTERVISTA A GORDON BROWN….Un capitolo importantissimo: gli aiuti ai poveri. Alcuni governi, compreso quello italiano, hanno tagliato i fondi a causa della crisi. Quali passi saranno compiuti per combattere la fame nel mondo? «La fame nel mondo è un’emergenza assoluta, una priorità. Ci sono un miliardo e cento milioni di persone che soffrono per la carenza di cibo. Non si può fare finta di niente. Noi dobbiamo garantire fondi sufficienti alle aree depresse del globo. In tal senso ci saranno un’iniziativa sia del presidente americano Obama sia della presidenza del G8. La recessione non è una scusa valida per venire meno a un impegno morale. Al contrario, con la recessione il nostro dovere di aiutare i poveri è persino più chiaro e forte. Sono convinto che ci troveremo tutti d’accordo su questo punto. Gli sforzi e gli investimenti per le popolazioni in difficoltà non possono fermarsi. Devono semmai aumentare. Il G8 non può fallire e non fallirà nel dare una risposta concreta, giusta e importante». http://www.corriere.it/politica/09_luglio_08/cavalera_brown_moralita_5755e4e2-6b81-11de-af15-00144f02aabc.shtml
  • IL WEB GIOCA E SI MOBILITA SUL G8 qui http://facetheg8.panda.org/ e qui http://www.gcap.it/index.php?mod=114&tp=21
  • Inserito da: Francesco Quistelli | 17 Maggio 2009

    UNA GIORNATA DA VOLONTARIO ad alto tasso di umanità

    MARGHERITE_AZZURRE_2009_Siziano 013

    Insomma…è andata! Tutte le piantine di margherite azzurre di COOPI del mio banchetto a Siziano (il paese dove vivo da qualche anno) sono state distribuite…che fatica, ma che soddisfazione! Il primo anno di questa manifestazione di piazza “Un fiore contro la povertà” si conclude con tante considerazioni che desidero condividere:

    • Scendere in piazza è un avventura umana che consiglio a tutti periodicamente: ti apre a nuove conoscenze, ti fa incontrare vecchi amici, è un osservatorio fantastico di usi e costumi della popolazione. E, per un fundraiser, osservare è indispensabile! 
    • La rete amicale si può rivelare decisiva. Per me è stata fantastica: in pochi minuti 4 – 5 amici e conoscenti si sono adoperati (senza preavviso) nel darmi una mano (oltre a moglie e suoceri!). Questa è la regola della prossimità, della conoscenza come “fiducia”, del potere dei pari (emulazione), insomma le buone regole del fundraising prendono vita vicino a un banchetto. 
    • Il sorriso è stata la maggior parte delle volte la chiave per avvicinare le persone senza “intimorirle”. Persuadere, e non imporre.
    • I principali donatori sono state donne, direi il 90%
    • L’età media superava i 50 anni 
    • Il prodotto in sè ha un valore importante, ma il valore aggiunto della solidarietà comunque si percepisce
    • Le parole chiave nel breve dialogo che ho potuto instaurare con persone che camminavano o che sostavano velocemente al banchetto sono state “africa”, “progetti umanitari”, “bambini”, “acqua”, “istruzione”, “dal 1965″ (anno di nascita di COOPI), “sono molto carine” (le margherite). E “Grazie” (sempre e in ogni caso). 
    • Con le persone più anziane la parola “beneficienza” a volte è stata indispensabile per spiegare cosa stavamo facendo.
    • Mediamente il 10% di è fermato per approfondire la conoscenza dell’associazione, spesso i più giovani. A tutti è stato dato il volantino informativo (con ccp). 
    • In pochi hanno manifestato sfiducia (qualche battuta sul calendario di Edoardo Costa reso famoso da Striscia…), quelli non interessati una normale indifferenza.
    • Il bel sacchetto (di carta), dove mettere le piantine, si è rivelato fondamentale per il successo dell’offerta! Il gift spesso funziona (come nel dm). 

    Insomma, per un’associazione che si affacciava per la prima volta sul territorio, con un marchio poco conosciuto, è stata un’esperienza positiva, con molti punti da migliorare certo, ma a questo ci pensiamo…l’anno prossimo! 

    E ora, se vuoi, pianta la tua margherita virtuale (versione beta test del sito della manifestazione). Grazie!

    Ps: certo devo capire ancora l’effetto di Lino sulle vendite (quello con la maglia CCCP)… ;-)

    Inserito da: Francesco Quistelli | 10 Maggio 2009

    FACCE DA FUNDRAISER foto e pensieri sul Festival del Fundraising 2009

     

    Io (a sinistra) e il Golden Boy Daniele Fusi

    Io (a sinistra) e il Golden Boy Daniele Fusi

     

     

    Torno, come lo scorso anno, contento di aver partecipato al festival del fundraising di Castrocaro: contento per aver incontrato tanti amici e persone che condividono con me le sfide e i problemi della raccolta fondi, che hanno voglia ed energia da vendere, che desiderano imparare e  migliorarsi costantemente. Una bella carica di energia! Grazie a tutta l’organizzazione e a Valerio  Melandri, il grande fratello del Festival! 

    Tra le relazioni che mi porto a casa con maggiore soddisfazione ci sono quelle di Francesco Ambrogetti, Stephen Pidgeon, Guy Mallabone, Myrta Canzonieri e Daniele Fusi, Tino Ferrari. Purtroppo non ho potuto seguire quella di Chris Innes…  

    Faccio alcune considerazioni, spero costruttive, che mi fa piacere condividere e sulle quali spero di ricevere un po’ di commenti:

    •  credo che il Festival sia un luogo, un appuntamento, fondamentale per il movimento del fundraising in Italia. Questo aspetto di “sistema” ritengo vada valorizzato maggiormente, attraverso momenti e strumenti dedicati a rendere tangibile e visibile la “massa critica” che ormai esiste e va rappresentata. Avviare il gruppo “Gli amici del Festival”? Un’associazione di categoria attiva e rappresentativa? Una newsletter mensile con i contributi dei fundraiser senior?
    • Sempre nell’ottica di dare visibilità al movimento sarebbe probabilmente interessante invitare un personaggio di grande impatto mediatico per una lectio magistralis, in modo che i media possano coprire l’evento in maniera importante. Un premio nobel per la pace? (voliamo un po’ alti coraggio!). 
    • Per l’anno prossimo propongo di dare vita a una tavola rotonda tra i fundraiser senior aperta a un question time per i più junior, moderato da Melandri: che ne pensate?
    • Per entrare nel merito della didattica, ho trovato troppe sessioni troppo teoriche, e con relatori non proprio portati ad essere “relatori”. Slide troppo dense, concetti su concetti, pochi esempi in pratica…Eppure le regole imposte ai relatori erano molto severe! Ci vuole un controllo preventivo maggiore secondo me.
    • Credo sia anche utile alzare il livello di alcune sessioni, da dedicare solo ai fundraiser senior. Magari, come in Olanda, dedicando una giornata solo alle “master class”.
    • Suggerisco anche di offrire l’opportunità di aggiungere la giornata del sabato nel pacchetto, per chi desidera restare il week end e magari farsi raggungere dalla famiglia!
    • E infine…l’anno prossimo mi candido a fare io il dj, ho un passato non troppo remoto in cui mi divertivo a far girare i dischi…

    La mia  sfida…essere un fundraiser sempre più bravo.

    E adesso…godetevi un po’ di foto! (anche su Facebook se volete:http://www.facebook.com/album.php?aid=78119&id=675238748) 

    Inserito da: Francesco Quistelli | 10 Maggio 2009

    PRESENTAZIONE DELLA MIA SESSIONE del FFR 2009

    Inserito da: Francesco Quistelli | 26 Aprile 2009

    MANUALE PRATICO DI FUNDRAISING

     Da oggi pubblico una nuova pagina del blog che riorganizza i diversi articoli  pubblicati in questi  mesi nell’ambito del “come fare fundraising”.
     In questo modo intendo agevolare la ricerca delle informazioni più utili dal punto di vista della  formazione di base per tutti coloro che sono interessati.
     
    I post selezionati saranno aggiornati costantemente e altri ancora saranno aggiunti via via nel tempo, sempre nell’ottica della condivisione delle informazioni e delle tecniche professionali, con particolare attenzione ai fundraiser più junior.

    Buona lettura!

    VAI ALLA PAGINA

    Inserito da: Francesco Quistelli | 6 Aprile 2009

    TERREMOTO ABRUZZO – raccolta fondi in azione

    Poche ore dopo il devastante terremoto in Abruzzo è partita immediatamente la macchina degli aiuti della protezione civile e con essa anche quella della raccolta fondi. Qui un po’ di notizie da Google news. 

    I primi a muoversi sul fronte del fundraising sono stati: CARITAS  (caldeggiata anche dal segretario del PD Franceschini), Mediafriends supportata dalle reti Mediaset in edizione “straordinaria” da ore e la Croce Rossa Italiana. Anche AVIS, per le donazioni di sangue, è stata immediata. Tra le notizie più diffuse c’è stata quella di una iniziativa congiunta di raccolta fondi tra la confindustria  e i sindacati, un segnale di coesione che mi fa piacere sottolineare.

    Da poche ore è attivo anche il numero 48580 per inviare un sms solidale da 1 euro a favore della Protezione Civile. (Tim, Vodafone, Wind, 3 Italia)

    L’emergenza ha avuto grandissima eco su tutti i social network, Twitter e Facebook in primo luogo (basta digitare sui rispettivi motori di ricerca interni ai siti per capire l’impatto che ha avuto il terremoto sul network). E’ (purtroppo) la prima tragedia italiana dopo l’esplosione di questi siti ed è interessante, dal punto di vista sociologico e del  fundraising,  studiare la logica, il linguaggio e le caratteristiche principali che ne emergono. L’immediatezza di Twitter va oltre qualsiasi possibilità di un network televisivo: notizie del terremoto sono praticamente comparse in diretta. La creazione di gruppi su Facebook è stata rapidissima. Il linguaggio è diretto, non mediato: “L’Abruzzo si sta appoggiando all’Avis del Lazio, CERCANO URGENTEMENTE SANGUE DI RH 0 NEGATIVO. Per INFO 06 491340, per favore fate di questo post il vostro status Abbiamo bisogno di posti letto…chiunque avesse una struttura alberghiera o similare in Abruzzo (costa, collina) chiamate 0854308309….amici di FB, vi prego di copiare e incollare sul vostro profilo…grazie.”

    Sono sistemi informativi e di coinvolgimento straordinari, a mio modo di vedere, che non devono essere sottovalutati anche dalle autorità per diffondere notizie e messaggi legati all’emergenza (in modo ufficiale).

    Tra le altre notizie interessanti il presidente del consiglio Berlusconi ha dichiatrato che “non ci sono problemi di fondi” per aiutare i terremotati. Bene, ci contiamo davvero.

    Come del resto ci contiamo a vedere utilizzati al meglio i milioni di euro che saranno investiti dallo Stato per far fronte all’emergenza e anche quelli raccolti dalle diverse organizzazioni non profit che si sono attivate. Anche su questo aspetto il web con i suoi blog e i suoi social network potrà fare molto, per cercare di evitare gli errori del passato.

    Coraggio Abruzzo!  

    PS: lo spettacolo più indecente lo stanno dando come sempre alcuni media: poca cronaca, ricerca ossessiva delle lacrime, conteggio dei morti e dei feriti come fosse una gara, morbosa violenza iconografica…tutto in stile reality. Ecco: sembra che il reality si faccia realtà senza diventare verità, restando una finta finzione ad uso mediatico.

    Inserito da: Francesco Quistelli | 1 Aprile 2009

    Ultime news 5 per 1000 – 2009

    Secondo aggiornamento:

    Ci siamo! Per aderire al 5 per 1000 del 2009 clicca qui

    Primo aggiornamento

    Il mitico Carlo Mazzini ci aggiorna sulle vicende del 5 per 1000 del 2009 clicca qui. 
    Pare che da venerdì 3 aprile sul sito dell’agenzia delle entrate saranno pubblicati i moduli per aderirvi…clicca qui

    In bocca al lupo a tutti…

    Inserito da: Francesco Quistelli | 29 Marzo 2009

    UNA PICCOLA GRANDE STORIA

    Venerdì sera, al ritorno da un viaggio a Roma, mi sono trovato nel parcheggio di Famagosta dove c’era la mia macchina senza la possibilità di pagare quanto dovuto alla cassa automatica: avevo 20 euro e nessuna monetina e la cassa automatica accettava solo pezzi da 10 euro in giù. Il costo del parcheggio era di 2 euro e 20 cent. Ho chiesto alle altre persone che stavano pagando se avevano da cambiare, niente. Ho provato allo sportello del parcheggio, niente. Edicola, chiusa… Ho riprovato ancora con qualche passante, zero.

    Dopo 10 minuti di questo piccolo ma “faticoso” contrattempo si è avvicinato alla cassa automatica un uomo, sui 40 anni, un mendicante che aveva osservato tutta la scena sin dall’inizio, e con un sorriso…ha cominciato a tirare fuori dal suo bicchiere di carta monetine da 10 e 20 centesimi e inserirle una a una nella macchinetta…Che meraviglia! Le persone intorno hanno guardato la scena un po’ stupite e cominciato a dare qualche giustificazione (“ah…non ci sarei mai arrivata”…”non avevo proprio monete in tasca…” ecc.).

    Mi sono portato a casa la gentilezza e la grande umanità del mendicante (che spero si sia goduto i biscotti al cioccolato che gli ho donato con grandissimo gusto!). E una grande lezione “classica” del fundraising: donare è principalmente un questione di cuore, non di soldi. Grazie!

    Ps: per inciso…non avevo monete perchè poche ore prima a Roma le avevo date a un mendicante…Le ho ritrovate a Milano! La solidarietà è benefica e contagiosa!

    Inserito da: Francesco Quistelli | 29 Marzo 2009

    IL FUNDRAISING E LA CRISI, rischi e opportunità

    Dopo mesi di crisi ipotizzata, scritta, detta, reale, vera, più o meno sentita… desidero condividere alcune riflessioni in merito al rapporto della crisi con la raccolta fondi e, più in generale, con il terzo settore. 

    La raccolta fondi in questo ultimo periodo (tra Ottobre 2008 e Febbraio 2009) sembra, dalle tante dichiarazioni provenienti dal mondo nonprofit raccolte anche da Vita, non aver risentito “molto” della crisi economica, raggiungendo risultati importanti e di buon auspicio per l’immediato futuro. Perché? Credo sia un segnale di maturità importante da parte dei donatori italiani e anche da parte delle aziende che operano sul mercato. La consapevolezza dell’importanza del proprio contributo consente di andare oltre ai timori, alle paure provocate dalla crisi stessa. Questo grado di consapevolezza e di ricchezza sentimentale dei donatori è un patrimonio sul quale il nostro Paese e il terzo settore possono contare. Certo è possibile che ci siano nel medio periodo, in relazione alla durata del terremoto economico, contrazioni delle donazioni e diminuzioni dei contributi medi, ma la situazione potrà essere invertita appena ci sarà nuovamente un trend economico positivo.        

    Sono convinto che questa crisi aiuterà il nonprofit e soprattutto il settore del fundraising, mettendo in luce le problematiche di efficienza, efficacia e professionalità che sono ancora molto presenti nell’ambito della raccolta fondi: le difficoltà del periodo evidenzieranno la necessità di rendere sempre più professionale un’area di attività vitale per la sostenibilità finanziaria delle tante cause sociali. Le organizzazioni nonprofit che non lo faranno si troveranno presto indietro rispetto ai tanti concorrenti. E mi riferisco in particolar Continua a leggere…

    Inserito da: Francesco Quistelli | 1 Febbraio 2009

    FUNDRAISING NEWS # 1-2-2009

    In questa uggiosa domenica pomeriggio ho trascorso un po’ di tempo online a cercare notizie interessanti e novità sul fundraising: e devo dire che questo mondo non si ferma mai! 

    Una splendida case history su quanto possa essere concreto il web 2.0 quando c’è una buona idea alle spalle l’ho trovata in COLALIFE: in pratica tutto è partito da una semplice osservazione di Simon Berry “la Coca Cola è distribuita in tutti i paesi del Sud del mondo, perchè non utilizziamo la sua rete commerciale anche per distribuire farmaci essenziali per la sopravvivenza dei bambini?”. Bene…grazie al gruppo su facebook, ai video su youtube, a twitter, al blog… ora Simon sta discutendo direttamente l’idea con la Coca Cola: complimenti!

    E Google come sempre non sta a guardare: il progetto 10^100 è un inno all’azione e al social network, partendo da un presupposto sacrosanto “…nuovi studi ribadiscono il semplice concetto che raggiunto un certo livello di benessere materiale di base, l’unica cosa che aumenta la felicità individuale nel corso del tempo è l’opportunità di aiutare altre Continua a leggere…

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