Ormai la tendenza in Italia in quest’ultimo periodo è molto consolidata: cala il direct mail, le aziende tagliano i budget, gli sms solidali sono sempre più sfruttati…e allora tutti in strada! Non nel senso che finiremo tutti in mezzo alla strada (si spera!) ma ci affideremo sempre di più all’esercito sempre più nutrito dei “dialogatori”. Forse.
Mi sono chiesto anche io se utilizzare questa modalità di raccolta fondi e ho fatto un po’ di indagini.
Un po’ di storia.
Pare che il “dialogatore” sia nato in Austria negli anni novanta, grazie a Greenpeace, e che poi si sia sviluppato in tutta Europa e infine qualche anno fa (diciamo 5 o 6 all’incirca) anche nelle zone di periferia come l’Italia.
Il dialogatore ha la caratteristica di non raccogliere denaro contante per un’organizzazione nonprofit, ma richiede una donazione regolare a mezzo rid (l’addebito bancario permanente). In questo modo i vantaggi sono molteplici:
- si acquisisce un nuovo donatore
- il valore della donazione è più elevato rispetto alla media
- la continuità della donazione è garantita fino alla revoca, con indubbi vantaggi sulla pianificazione finanziaria.
Ma è anche importante sottolineare che la notorietà del marchio e il coinvolgimento del dialogatore / fundraiser nella causa sono elementi fondamentali per il successo dell’operazione. Ecco cosa intendo:
All’estero
La cara vecchia Inghilterra, la mecca di ogni fundraiser, ha tanto da dirci in merito ai Chuggers (charity muggers), un modo gergale non molto carino di definire i dialogatori. In un articolo del 2004 a cura della BBC dal titolo “Cuggers face new control” si afferma che il governo sta avviando una nuova normativa per regolare le attività dei dialogatori: autorizzazioni ad operare, possibilità di restringere l’area da parte delle autorità locali, ecc. Nell’articolo il metodo di raccolta fondi viene definito “controverso” poichè “When someone signs up on the street, the vast majority of most donations in the first year actually goes to pay the agent and their firm. The charity employing them is investing in the hope that people will keep donations going for many years, because it will then begin to benefit.” In pratica è un Continua a leggere…










































