
Insomma, anche questa edizione del Festival è finita… Un po’ di malinconia è naturale, soprattutto perchè come ogni anno sono stati giorni speciali! Ecco il mio personale bilancio:
SESSIONI PLENARIE
Quella di Valerio Melandri sulla Libertà di Fundraising apre uno squarcio sul sistema di pensiero dominante che vede il fundraising (spesso) non come investimento ma come costo, e le spese generali come elemento marginale e “negativo” rispetto ai costi delle attività istituzionali, legate più “direttamente” alla missione. La provocazione è molto forte, soprattutto in merito al peso attuale dell’efficienza, nettamente predominante rispetto a quello dell’efficacia.
Io penso che tutti i costi siano strumentali alla missione dell’organizzazione, e quello che conta è la qualità e il ritorno dell’investimento dal punto di vista sociale. Certo non si può prescindere da una corretta gestione degli investimenti, dalla tensione alla massimizzazione degli sforzi prodotti, che vuol dire anche mantenere (tutti) i costi al livello più basso possibile in relazione agli obiettivi preposti. Tagliare i costi generali o di marketing a favore dei costi di produzione provoca un fenomeno che, richiesto da un approccio moralista verso le imprese sociali, genera inefficienza, scarsa competitività, visione di breve periodo, assenza di professionalità, bassa sostenibilità… Mi ricorda da vicino il settore nonprofit italiano! Insomma il vero faro è sempre la mission dell’organizzazione, l’unico elemento capace di guidare tutte le scelte, ma l’ottica deve essere di lungo periodo per comprendere il valore degli investimenti e l’efficacia dei risultati.
Il prossimo passo? Una bella campagna di comunicazione verso i donatori.
Mi astengo dal commento sulla sessione Online versus Offline, per ovvie ragioni… Voglio solo dire che mi sono divertito, mi ha dato l’occasione per convincermi ancora di più che l’unica strada è integrare e non separare e che dobbiamo sempre cogliere il massimo da ogni opportunità di fundraising. Voglio solo ringraziare i mie compagni di avventura Elisabetta, Letizia, Paolo, Patrice, Mauro e Daniele Fusi (assente suo malgrado, ma vera anima della sessione!).
Ho trovato grande ispirazione da Bill Toliver, che avevo già visto ad Amsterdam all’IFC dello scorso ottobre (qui i commenti). Sono straconvinto che condividere i valori e impegnarsi direttamente faccia una differenza enorme se si vogliono cambiare le cose. Insomma…io non me ne frego!
SESSIONI E RELATORI
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