AVVIARE UNA CAMPAGNA LASCITI alcuni consigli fondamentali

fonte uncef italia 

Una persona che decide di ricordarsi di noi e della nostra causa nel suo testamento compie un gesto di grande valore, prima di tutto dal punto di vista sentimentale e poi dal punto di vista economico.  
I lasciti testamentari possono risultare una risorsa straordinaria per un’organizzazione nonprofit: denaro, beni immobili, quote di assicurazioni sulla vita, oggetti di valore…Ma anche le “piccole” donazioni sono di grande “valore”. Gli ultimi dati statistici inoltre dicono che nel 2025 gli over 60 saranno il 30% in più di oggi, quindi il “mercato” (scuate il cinismo) potrà avere uno sviluppo sempre maggiore nei prossimi anni.

Ma come si imposta una campagna lasciti? Quali sono i vincoli? E i costi?

Prima di tutto cerca di stabilire a cosa possono servire i lasciti: a progetti specifici, al fondo generale dell’organizzazione? Esistono progetti particolarmente adatti a essere “finanziati” da lasciti? Ad esempio la costruzione di una struttura immobiliare? Un progetto di ricerca scientifica di lungo termine, ecc.

Subito dopo analizza il tuo data base: ci sono grandi donatori? O donatori fedeli? O ancora donatori molto legati a un progetto specifico? E ancora: qual è il profilo dei miei donatori? Cosa leggono? Che luoghi frequentano? Ricorda però che statisticamente circa la metà dei lasciti che puoi ricecere non provengono dai tuoi donatori presenti in data base!   

Dopodichè predisponi del materiale informativo molto dettagliato e chiaro:

  • una brochure
    • che spieghi come si fa testamento (pubblico, olografo)
    • quali sono i vincoli (la legittima)
    • cosa si può “lasciare”
    • delle testimonianze
    • la lettera di un notaio di fiducia
    • un’area “istituzionale” dell’associazione
    • tutti i riferimenti per chiedere informazioni
  • trasferisci tutto anche on line sul sito web

Contemporaneamente devi individuare chi all’interno dell’organizzazione si occuperà dell’area lasciti e sarà il referente con l’esterno. Inoltre dovrà essere creato un data base ad hoc con tutte le informazioni dettagliate del caso e che dovrà essere gestito con molta cura: ogni lascito (specie quelli importanti) sono una storia a sè e bisogna  puntare a costruire relazioni personali. Verifica se ci sono dei notai tra i donatori o i contatti dell’associazione, possono essere di grande aiuto.

Organizza un focus group coinvolgendo un gruppo di tuoi donatori, fai partecipare all’incontro un notaio in modo da comprendere quali sono le domande e le risposte più frequenti e soprattutto cogli quali sono le motivazioni che possono spingere un donatore a “ricordarsi” della tua organizzazione.

Bene! A questo punto puoi cominciare a pensare a come promuovere verso i donatori la possibilità di fare un lascito a favore della tua organizzazione. Di sicuro devi avere molta pazienza: le prime donazioni arrivano in media dopo 2 anni dal lancio della campagna e hanno il loro picco dopo 10 anni.

Vai al post sul piano promozionale della campagna lasciti

2 risposte a “AVVIARE UNA CAMPAGNA LASCITI alcuni consigli fondamentali

  1. Pingback: CAMPAGNA LASCITI #2 il piano promozionale « FARE FUNDRAISING

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