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ITALIANI GENEROSI? Le ultime ricerche dicono di no

Sono state pubblcate ultimamente due interessanti ricerche sugli italiani e la “generosità”. Ed entrambe non sembrano confermare il luogo comune degli italiani “buoni e solidali”. Sul sito di Repubblica viene infatti analizzata la ricerca svolta dalla Fondazione Roma Terzo Settore che scatta una fotografia non proprio rosea del volontariato italiano: pochi under 30, pochi uomini, più donne, scarsa capacità di comunicare e coinvolgere Continua a leggere

STATO, SOCIETA’ CIVILE E FUNDRAISING il futuro passa da qui

Nelle società contemporanee tutti noi siamo interdipendenti e facciamo parte di un sistema complesso di relazioni economiche, politiche e sociali. Viviamo all’interno di uno Stato, siamo membri di una comunità costituita dalla società civile, dalle famiglie e dai singoli individui e partecipiamo più o meno attivamente allo sviluppo economico e alla creazione di ricchezza della comunità. E non solo: gli stessi Stati sono interdipendenti gli uni dagli altri, in un equilibrio instabile e in costante evoluzione, spesso in competizione e a volte in aperto Continua a leggere

L’ITALIA E’ UN PAESE FINITO?

Con questo post, uscirò un po’ fuori tema…ma neanche troppo, visto che considero il fundraising un’attività che impatta direttamente sulla ricchezza e il futuro di un Paese: sul capitale sociale, sul capitale umano, sul welfare. 

Ieri sera ho avuto l’opportunità di partecipare a un incontro con l’amm. delegato delle Ferrovie, l’ing. Moretti.  Dico subito che ero molto prevenuto e carico di energia negativa verso le FS…e invece…Ho scoperto una persona appassionata, capace di ammettere ed evidenziare i problemi (ritardi, pulizia, appalti, …) ma anche di presentare soluzioni concrete. Una persona con una visone chiara dell’azienda e del Paese/sistema Italia. Un manger che è stato in grado di trasmettere una ventata di aria fresca, di energia positiva, di voglia vera di cambiare le cose…e se riesce a cambiare le Ferrovie delllo Stato, c’è davvero speranza!

Dopo tanto tempo passato a valutare negativamente la leadership italiana (politica, economica, mediatica), ho avuto un fremito di speranza… E allora vi sottopongo questa domanda:

L’ITALIA E’ UN PAESE FINITO O NO? Vi chiedo di esprimere 3 ragioni per il “sì, è finito, facciamoci annettere dalla Svizzera che è meglio” e 3 per il “no, non voglio mangiare emmenthal tutta la vita, possiamo competere ancora a livello globale”. Ecco le mie 3 ragioni:

Sì, è finito:

1. La politica e la burocrazia, lo statalismo, il corporativismo, immobilizza drammaticamente il Paese.
2. L’Italiano non rispetta le regole (tutti siamo più furbi dei furbi) e lo Stato non le fa rispettare (controllo del territorio, magistratura, impunità, ecc.). E la Mafia Spa è l’azienda più grande d’Italia.
3. I giovani italiani sono depressi/oppressi e il Paese continua a dire che “ama piangersi addosso”…e lo fa sul serio!

No, non è finito

1. L’italia è (ancora) capace di generare creatività e soluzioni innovative su tutti i fronti
2. Il patrimonio culturale, artistico, paesaggistico italiano è inestimabile, senza eguali al mondo
3. Non abbiamo più alternative, quindi questa crisi senza precedenti è un’opportunità senza precedenti e le nuove generazioni sono chiamate ad agire subito.

E il fundraising in tutto questo? Dare sostenibilità finanziaria a un settore, il nonprofit, che ha un ruolo centrale in tutte e 3 le ragioni del “no, l’Italia non è finita”, perchè può generare capitale umano e sociale che è alla base di ogni risposta al cambiamento e alla competitività nazionale, vi sembra poco? Formazione, partecipazione, cultura sociale, resposnabilità civile, welfare society…passano tutte dal nonprofit, e dal fundraising.

Che ne dite?