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Le frasi dell’anno

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Si sta per chiudere questo intenso 2016 e voglio provare a stilare la mia personale “top ten” delle frasi dell’anno dal punto di vista del fundraising:

  1. Il terremoto ha influenzato la raccolta fondi 
    • verissimo, una grande prova di solidarietà e maturità dei donatori italiani, con qualche caduta di stile. Ma la perfezione è impossibile. Aspettiamo l’anno nuovo per tirare le somme.
  2. La Siria, Aleppo, i bambini…un’emergenza infinita
    • il simbolo del fallimento, di tutti. Mai le  donazioni alle tante ong attive sul campo sono state solo un piccolo cerotto sulla coscienza ferita di ognuno di noi.
  3. Facciamo una campagna virale, integrata
    • il mito resiste, resiste, resiste…
  4. il face to face non funziona più come prima
    • parole sante
  5. i tempi si sono allungati 
    • cult
  6. per la direct tv ormai è tardi
    • ma se è appena partita (In Italia)
  7. dobbiamo puntare sui lasciti testamentari 
    • la speranza è l’ultima a morire
  8. dobbiamo emozionare il donatore
    • verissimo. (Tra poco forniremo anche lo xanax per calmarlo)
  9. le aziende non donano come una volta
    • cult 2
  10. il direct mail è solo per le grandi onp
    • disinformazione come verità

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Galleria

IL FUNDRAISING PARTE SEMPRE DA QUI. PER TUTTI.

Questa galleria contiene 1 immagini.

Qualche giorno fa ho avuto la fortuna di tenere due giorni di formazione sui principi del fundraising a favore di alcune “piccole” organizzazioni nonprofit. E’ stato davvero utile e interessante per me e, spero, anche per i partecipanti! Un ripasso delle regole … Continua a leggere

LA MIA NUOVA SFIDA PROFESSIONALE

…è tutto vero! In questi giorni è iniziata la mia nuova attività professionale in IDMC come direttore marketing e sviluppo.

Dopo cinque intensi, appassionanti anni a COOPI, ricchi di sfide e insegnamenti, ho deciso di affrontare questa nuova avventura con entusiasmo e pieno di energia, convinto dalla volontà di IDMC di puntare sempre di più all’eccellenza e all’innovazione a favore del mondo nonprofit.

Mi fa piacere condividere sul mio blog la lettera di saluto (con qualche omissione J) che ho mandato ai miei colleghi di COOPI pochi giorni fa:

“…come sapete il 31 Agosto si concluderà il mio impegno professionale a COOPI. Sono trascorsi 1731 giorni da quel primo giorno.

Ma il mio legame con l’organizzazione andrà sicuramente avanti, già da settembre…

Sono arrivato a COOPI il 4 dicembre 2007, in una fredda e uggiosa giornata Continua a leggere

13 DOMANDE AI FUNDRAISER serie, semiserie e…

Da qualche giorno, dopo poco più di 3 anni, questo blog ha superato i 100.000 visitatori. Grazie a tutti!

A breve ci saranno interessanti (spero!) novità sempre nello spirito della condivisone della conoscenza, la ragione di questo blog. La pagina del manuale pratico di fundrasing è stata visitata 4.415 volte: se lo avessi pubblicato e proposto a 15 euro, il ricavato delle vendite del manuale sarebbe di oltre 66.000 euro, ma quello che conta è che sia utile a chi fa fundraising. E’ più che sufficiente per me. Ma almeno citatemi…;-)

Oggi vi propongono 13 domande serie e semiserie per testare un po’ il polso della nostra splendida professione. Eccole:

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G8 & FUNDS notizie dal summit per un futuro senza povertà

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ULTIMO AGGIORNAMENTO 8/7/2009
Brevi flash dal G8 rispetto all’impegno dei Paesi membri a favore della lotta alla povertà e per lo sviluppo dei Paesi del Sud del mondo. Quando il “Fund asking” è indispensabile.

  • IL G8 SU TWITTER http://twitter.com/#search?q=g8
  • UN FONDO PER LA SICUREZZA ALIMENTARE IN AFRICA? http://www.asca.it/news-G8__FRATTINI__ITALIA_PROPORRA__FONDO_SICUREZZA_ALIMENTARE_PER_L_AFRICA-844361-ORA-.html
  • COLMARE IL RITARDO “… Anche Berlusconi ha assicurato che l’Italia “colmera’ il ritardo”. A Gleneagles gli Otto si erano impegnati a investire in aiuti lo 0,51 per cento del Pil entro il 2010 e lo 0,7 entro il 2015. L’Italia fino a questo momento ha mantenuto il 3 per cento di questa promessa. Altro ‘ritardo’ italiano da colmare sara’ quello che riguarda la quota 2009 al Fondo globale per la lotta all’Aids, la malaria e la tubercolosi, istituito proprio su spinta della presidenza italiana al G8 di Genova del 2001.” http://www.agi.it/news/notizie/200907080949-cro-rt11020-g8_l_africa_al_centro_nuovo_interlocutore_politico
  • INTERVISTA A GORDON BROWN….Un capitolo importantissimo: gli aiuti ai poveri. Alcuni governi, compreso quello italiano, hanno tagliato i fondi a causa della crisi. Quali passi saranno compiuti per combattere la fame nel mondo? «La fame nel mondo è un’emergenza assoluta, una priorità. Ci sono un miliardo e cento milioni di persone che soffrono per la carenza di cibo. Non si può fare finta di niente. Noi dobbiamo garantire fondi sufficienti alle aree depresse del globo. In tal senso ci saranno un’iniziativa sia del presidente americano Obama sia della presidenza del G8. La recessione non è una scusa valida per venire meno a un impegno morale. Al contrario, con la recessione il nostro dovere di aiutare i poveri è persino più chiaro e forte. Sono convinto che ci troveremo tutti d’accordo su questo punto. Gli sforzi e gli investimenti per le popolazioni in difficoltà non possono fermarsi. Devono semmai aumentare. Il G8 non può fallire e non fallirà nel dare una risposta concreta, giusta e importante». http://www.corriere.it/politica/09_luglio_08/cavalera_brown_moralita_5755e4e2-6b81-11de-af15-00144f02aabc.shtml
  • IL WEB GIOCA E SI MOBILITA SUL G8 qui http://facetheg8.panda.org/ e qui http://www.gcap.it/index.php?mod=114&tp=21
  • FACCE DA FUNDRAISER foto e pensieri sul Festival del Fundraising 2009

     

    Io (a sinistra) e il Golden Boy Daniele Fusi

    Io (a sinistra) e il Golden Boy Daniele Fusi

     

     

    Torno, come lo scorso anno, contento di aver partecipato al festival del fundraising di Castrocaro: contento per aver incontrato tanti amici e persone che condividono con me le sfide e i problemi della raccolta fondi, che hanno voglia ed energia da vendere, che desiderano imparare e  migliorarsi costantemente. Una bella carica di energia! Grazie a tutta l’organizzazione e a Valerio  Melandri, il grande fratello del Festival! 

    Tra le relazioni che mi porto a casa con maggiore soddisfazione ci sono quelle di Francesco Ambrogetti, Stephen Pidgeon, Guy Mallabone, Myrta Canzonieri e Daniele Fusi, Tino Ferrari. Purtroppo non ho potuto seguire quella di Chris Innes…  

    Faccio alcune considerazioni, spero costruttive, che mi fa piacere condividere e sulle quali spero di ricevere un po’ di commenti:

    •  credo che il Festival sia un luogo, un appuntamento, fondamentale per il movimento del fundraising in Italia. Questo aspetto di “sistema” ritengo vada valorizzato maggiormente, attraverso momenti e strumenti dedicati a rendere tangibile e visibile la “massa critica” che ormai esiste e va rappresentata. Avviare il gruppo “Gli amici del Festival”? Un’associazione di categoria attiva e rappresentativa? Una newsletter mensile con i contributi dei fundraiser senior?
    • Sempre nell’ottica di dare visibilità al movimento sarebbe probabilmente interessante invitare un personaggio di grande impatto mediatico per una lectio magistralis, in modo che i media possano coprire l’evento in maniera importante. Un premio nobel per la pace? (voliamo un po’ alti coraggio!). 
    • Per l’anno prossimo propongo di dare vita a una tavola rotonda tra i fundraiser senior aperta a un question time per i più junior, moderato da Melandri: che ne pensate?
    • Per entrare nel merito della didattica, ho trovato troppe sessioni troppo teoriche, e con relatori non proprio portati ad essere “relatori”. Slide troppo dense, concetti su concetti, pochi esempi in pratica…Eppure le regole imposte ai relatori erano molto severe! Ci vuole un controllo preventivo maggiore secondo me.
    • Credo sia anche utile alzare il livello di alcune sessioni, da dedicare solo ai fundraiser senior. Magari, come in Olanda, dedicando una giornata solo alle “master class”.
    • Suggerisco anche di offrire l’opportunità di aggiungere la giornata del sabato nel pacchetto, per chi desidera restare il week end e magari farsi raggungere dalla famiglia!
    • E infine…l’anno prossimo mi candido a fare io il dj, ho un passato non troppo remoto in cui mi divertivo a far girare i dischi…

    La mia  sfida…essere un fundraiser sempre più bravo.

    E adesso…godetevi un po’ di foto! (anche su Facebook se volete:http://www.facebook.com/album.php?aid=78119&id=675238748) 

    COSA HO FATTO, COSA HO VISSUTO 100 giorni in Coopi

    Nella vita certe scelte, certi percorsi, ti conducono dove vuoi andare, dove vuoi essere in quel momento della tua esistenza, anche se le strade percorse hanno fatto, a volte, strani giri.  

    In questi  primi mesi di lavoro a COOPI ho avuto questa sensazione più di una volta: essere dove volevo.  

    Ho sentito parole in diretta dal Ciad in fiamme, visto cooperanti arrivare dalla Repubbica Centrafricana, dal Senegal, dall’Etiopia, dall’Uganda, dal Perù, … Ognuno con la sua storia, i suoi occhi, le sue ragioni. Ma tutti con la voglia di dare un contributo “a migliorare le cose”. Alcuni con realistico (sano) disincanto, ma senza fare passi indietro.

    Ho visto giovani volontari partire per l’Africa e l’America Latina: viaggio pagato da loro, paura e coraggio tra le mani. Per alcuni sarà una scelta di vita definitiva.  

    Ho letto testimonianze di bambini di strada, dagli slum, piene di dolore e di speranza. Ho letto parole di donatori colme di solidarietà. Piccole storie come quella di Finda (nella foto) che costruisce i mattoni Continua a leggere