FESTIVAL DEL FUNDRAISING 2011 idee, impressioni, video…

Insomma, anche questa edizione del Festival è finita… Un po’ di malinconia è naturale, soprattutto perchè come ogni anno sono stati giorni speciali! Ecco il mio personale bilancio:

SESSIONI PLENARIE

Quella di Valerio Melandri sulla Libertà di Fundraising apre uno squarcio sul sistema di pensiero dominante che vede il fundraising (spesso) non come investimento ma come costo, e le spese generali come elemento marginale e “negativo” rispetto ai costi delle attività istituzionali, legate più “direttamente” alla missione. La provocazione è molto forte, soprattutto in merito al peso attuale dell’efficienza, nettamente predominante rispetto a quello dell’efficacia.

Io penso che tutti i costi siano strumentali alla missione dell’organizzazione, e quello che conta è la qualità e il ritorno dell’investimento dal punto di vista sociale. Certo non si può prescindere da una corretta gestione degli investimenti, dalla tensione alla massimizzazione degli sforzi prodotti, che vuol dire anche mantenere (tutti) i costi al livello più basso possibile in relazione agli obiettivi preposti. Tagliare i costi generali o  di marketing a favore dei costi di produzione provoca un fenomeno che, richiesto da un approccio moralista verso le imprese sociali,  genera inefficienza, scarsa competitività, visione di breve periodo, assenza di professionalità, bassa sostenibilità… Mi ricorda da vicino il settore nonprofit italiano!  Insomma il vero faro è sempre la mission dell’organizzazione, l’unico elemento capace di guidare tutte le scelte, ma l’ottica deve essere di lungo periodo per comprendere il valore degli investimenti e l’efficacia dei risultati.
Il prossimo passo? Una bella campagna di comunicazione verso i donatori.

Mi astengo dal commento sulla sessione Online versus Offline, per ovvie ragioni… Voglio solo dire che mi sono divertito, mi ha dato l’occasione per convincermi ancora di più che l’unica strada è integrare e non separare e che dobbiamo sempre cogliere il massimo da ogni opportunità di fundraising. Voglio solo ringraziare i mie compagni di avventura Elisabetta, Letizia, Paolo, Patrice, Mauro e Daniele Fusi (assente suo malgrado, ma vera anima della sessione!).

Ho trovato grande ispirazione da Bill Toliver, che avevo già visto ad Amsterdam all’IFC dello scorso ottobre (qui i commenti). Sono straconvinto che condividere i valori e impegnarsi direttamente faccia una differenza enorme se si vogliono cambiare le cose. Insomma…io non me ne frego!

SESSIONI E RELATORI

Le mie preferite sono state quelle di:

  • Daryll Upsall sul fundraising telefonico. Funziona, se fatto non come telemarketing!
  • Francesco Ambrogetti sulla fidelizzazione dei donatori. Davvero interessante aver chiamato in diretta 20 organizzazioni per valutare come trattavano telefonicamente i donatori, pieno spirito anglosassone, forse un po’ difficile da accettare in Italia…
  • E infine Melandri-Picciaiola con l’ottima ricerca sulla piramide del donatore, ancora molto utile per impostare strategie vincenti di upgrading e fidelizzazione del donatore.

IDEE 2012

La formula è ormai rodata e di successo. Ma bisogna sempre migliorare! Suggerisco di dividere le sessioni in base anche al livello (basic o advanced), di inserire una categoria “case history” dove i fundraiser delle onp possano condividere concretamente storie importanti di campagne e iniziative di successo. E di invitare un personaggio di altissimo valore, per la sessione plenaria conclusiva, capace di catalizzare anche l’attenzione dei media nazionali.

INFINE…

Bravissimi i volontari, molto meglio il cibo rispetto al 2010, ottime le terme come sempre e bella la festa, come si vede da questo video…ci siamo divertiti! http://www.facebook.com/v/10150193420448749
E, sopratutto, siamo carichi di energia positiva! Per costruire un mondo migliore, ci vuole anche quella!

Viva il Festival. Stiamo uniti.

2 risposte a “FESTIVAL DEL FUNDRAISING 2011 idee, impressioni, video…

  1. D’accordo su tutto: si ripete magicamente l’incontro tra energie, esperienze, relatori, sessioni ma anche cibo, facce, sorrisi, incontri. Detto così sembra una convention del Club Med ma per chi ci è stato questo riduttivo elenco rimanda alla gioia di poter partecipare ad un mondo in piena crescita qualitativa. Grazie quindi a Valerio Melandri, spiritello ubiquo e apparentemente non stressabile, allo staff di volontari e a tutti i contributi nutrienti dati dai relatori e dai partecipanti.

  2. Pingback: Dopofestival 2011. Parte 2. « Un Mondo di Fundraising

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