FUNDRAISING ONLINE quante novità!

In queste ultime settimane il mondo del fundraising online è in grande fermento.

In generale il trend è molto chiaro: non si parla più di “social network” ma di “social media” e questo rapido passaggio sta influenzando anche le tecniche e le attività di raccolta fondi online, soprattutto in USA e UK, sempre a capo dell’innovazione e della sperimentazione in questo settore.

L’esempio più interessante che ho visto arriva da twitter, con un bellissima iniziativa che si chiama Twestival http://milan.twestival.com/2010/03/01/twestival-a-milano-come-farlo-diventare-reale/ : un vero e proprio evento globale di raccolta fondi a favore (quest’anno) di CONCERN, fissato il 24 Marzo. L’iniziativa vuole sfruttare tutte le potenzialità di Twitter e molto molto di più! Con un widget si può donare immediatamente attraverso Paypal ma l’obiettivo è mobilitare persone, scuole, istituzioni, gruppi, … “offline”, l’anno scorso oltre 200 città in tutto il mondo hanno aderito all’evento. Ad oggi sono già stati raccolti 300.ooo $, e i risultati sono costantementi aggiornati e comunicati nel dettaglio qui .

La pagina da vedere per scoprire le tante possibilità offerte dalla rete per fare fundraising online è “organizer resources” http://twestival.com/organizer-resources/ : oltre a Paypal si possono attivare tool per gestire gli eventi (stampa inviti, registrazione, ecc.), organizzare meeting online, stampare volantini, caricare e condividere file…

Un’altra opportunità interessante nella quale mi sono imbattuto è offerta – gratuitamente – da “What Gives Widget?!”: con 4 semplici passaggi è possibile attivare un “tasto” Paypal adatto alla fan page di Facebook di una Onp. http://widget.whatgives.com/. Ma purtroppo vale solo per le organizzazioni nonprofit made in USA… Speriamo che qualche software house italiana si muova in fretta!

E mentre scrivevo questo post – potenza del web😉 – Barack Obama mi scriveva per aggiornarmi “direttamente” sulla riforma sanitaria, ringraziarmi e chiedermi di donare per continuare ad “andare avanti insieme”! https://donate.barackobama.com/page/contribute/dnc08potuspostvotesource=20100321_bo_postvote_nd

Da non perdere una nuova e grandissima sfida lanciata da uno dei co-fondatori di Facebook, si chima JUMO ed è un social media dedicato al nonprofit, tutto da scoprire. Intanto leggi questo articolo del The Chronicle of Philanthropy, ci ritorneremo sicuramente sopra a breve.

E in Italia?

Sembra che il “personal fundraising” finalmente abbia cominciato a farsi strada. Le vie italiane al coinvolgimento diretto delle persone nella raccolta fondi o nel fundraising online più in generale passano da diverse “piattaforme” che stanno per essere lanciate o sono attive da poco:

  • Vita Donazioni http://beta.vita.it/donazioni , ancora in versione beta, raggruppa le onlus e offre ai donatori la possibilità di creare una pagina personale, utile.
  • Unicredit group lancia il portale “Il mio dono” https://www.ilmiodono.it/it/, dedicato principalmente ai clienti della banca, che possono così individuare un canale “di fiducia” per le loro donazioni
  • Anche Banca Prossima lancia un sito molto interessante Terzo Valore , che offre direttamente la possibilità alle persone di prestare denaro (non donare) alle organizzazioni non profit. Funzionerà? La sfida è di certo affascinante.
  • E a breve arriverà anche la piattaforma di Direct Channel, un ottimo operatore del direct marketing
  • Infine sono capitato anche su questi nuovi siti: piattaforma per creare gratis aste solidali www.astatosta.org/index.php e sito “aggregatore” delle cause attive sui social network http://www.fundcauses.com/blog/it/
  • Se ci sono altre iniziative segnalatele!

Insomma…staremo a vedere! Sono un po’ scettico sul reale impatto di questi portali sulla raccolta fondi, di sicuro lanciano un segnale di dinamismo, ma forse unire le forze in un grande progetto, di ampio respiro, per far sì che i donatori italiani inizino a donare di più anche attraverso il web, sfruttando tutte le straordinarie potenzialità che il web ha di fare “rete” sarebbe, a mio avviso, molto meglio. Mi riferisco ad esempio all’inglese Justgiving e all’americano FirstGiving, ne avevo già parlato qui.  E inoltre, in un momento in cui i social network – o meglio ancora social media – sono i veri catalizzatori del web (facebook, twitter, ecc.), perchè non concentrarsi su quei mezzi per fare fundraising? Gli esempi all’inizio del post evidenziano un trend che ha senso per una ragione molto semplice: lì ci sono già le persone (e tante, centinaia di milioni, 13 milioni solo in Italia…), non devo cominciare da zero…

Che dire…in bocca al lupo a tutti! Ci vuole innovazione in questo Paese, tanta innovazione!

3 risposte a “FUNDRAISING ONLINE quante novità!

  1. Caro Fra.. mi hai fregato il post😉 C’è tutto quello che avrei voluto scrivere in due post che non ho mai scritto e che non avrei mai scritto (ma prima o poi ricomincerò).
    Sulla prima parte non aggiungo altro. Sulla seconda parte, dopo essere stato alla presentazione de ilmiodono, aver incontrato iodono, presenziato ai lavori preparatori di Terzo Valore e aver dovuto mancare la presentazione di Asta Tosta mi sembra di poter dire che:
    – Asta Tosta, di cui so però ancora poco, è da quel poco che ne so l’idea più intrigante e forse quella che avrà più successo;
    – terzo valore ha elementi di novità importanti, ma temo troppo complessi da gestire (mentre nel fundraising vince sempre la semplicità)

    Gli altri progetti, a cui pure cercherò di far partecipare la mia organizzazione, oggi mi sembrano senza anima. Credo che a tutti manchino alcuni aspetti chiave:
    – un buon piano di comunicazione (sappiamo tutti, per esperienza, che si può fare il miglior progetto del mondo, ma che se non lo comunichi non va da nessuna parte);
    – una strategia di pr che faccia perno sulla viralizzazione del messaggio e sul passaparola;
    – la personalizzazione del messaggio, anche attraverso il coinvolgimento di testimonial (dobbiamo rendere la donazione di moda, visto che non possiamo pretendere come fundraiser di cambiare la cultura di un paese con un semplice sito);
    – la reason why: perché debbo scegliere di donare online con queste piattaforme piuttosto che sul sito dell’organizzazione? qual’è il valore aggiunto?
    – la socializzazione: ho un valore in termini di condivisione di valori o interessi con gli altri?

    In genere mi sembra che tutti facciano affidamento sul fatto che le nostre organizzazioni ci mettano passione e tempo per promuovere queste piattaforme. E’ un errore di fondo gravissimo: queste piattaforme dovrebbero essere capaci di appassionare i clienti/correntisti/volontari/donatori/utenti altrimenti diventano luoghi autoreferenziali dove nessuno di noi avrà voglia di mandare i propri sostenitori (e per quale motivo?) e che languiranno dopo poche settimane… Peccato, perché invece il compito di queste piattaforme dovrebbe essere quello di allargare la torta a quel 45% di italiani che non dona. Ma questo costa tempo, denaro e capacità di mettersi in discussione senza scorciatoie e anche se glielo dici non ti ascoltano!
    a presto e complimenti
    paolo

    • Mi scuso ma sono capitato su questo blog solo adesso. Sono il fondatore di astaTosta. Vi ringrazio per la “preferenza” nei confronti del nostro progetto e condivido al 110% le vostre riflessioni. Ne approfitto per segnalarvi un’iniziativa che è partita proprio ora sul ns. sito in collaborazione con MTV, proprio con lo scopo di attrarre i giovani (un nuovo “mercato” a tutti gli effetti, parlando di fundraising) verso la solidarietà. Infatti su astaTosta anche un ragazzino può diventare “benefattore” donando il suo gioco usato della playstation, imitando gli idoli che vede su MTV e godendo dello stesso spazio riservato loro.
      Abbiamo anche appena inaugurato un blogTosto.😉 Scrivetemi se intendete collaborare.
      Grazie!

  2. Ciao Francesco,
    ti segnalo anche questo motore di ricerca, nn so se ne hai già parlato:
    http://www.dunponlus.org/daily2donate.aspx
    Sarebbe inoltre interessante avere i risultati di cesviamo, come operazione di internet fund-raising

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