TERREMOTO ABRUZZO – raccolta fondi in azione

Poche ore dopo il devastante terremoto in Abruzzo è partita immediatamente la macchina degli aiuti della protezione civile e con essa anche quella della raccolta fondi. Qui un po’ di notizie da Google news. 

I primi a muoversi sul fronte del fundraising sono stati: CARITAS  (caldeggiata anche dal segretario del PD Franceschini), Mediafriends supportata dalle reti Mediaset in edizione “straordinaria” da ore e la Croce Rossa Italiana. Anche AVIS, per le donazioni di sangue, è stata immediata. Tra le notizie più diffuse c’è stata quella di una iniziativa congiunta di raccolta fondi tra la confindustria  e i sindacati, un segnale di coesione che mi fa piacere sottolineare.

Da poche ore è attivo anche il numero 48580 per inviare un sms solidale da 1 euro a favore della Protezione Civile. (Tim, Vodafone, Wind, 3 Italia)

L’emergenza ha avuto grandissima eco su tutti i social network, Twitter e Facebook in primo luogo (basta digitare sui rispettivi motori di ricerca interni ai siti per capire l’impatto che ha avuto il terremoto sul network). E’ (purtroppo) la prima tragedia italiana dopo l’esplosione di questi siti ed è interessante, dal punto di vista sociologico e del  fundraising,  studiare la logica, il linguaggio e le caratteristiche principali che ne emergono. L’immediatezza di Twitter va oltre qualsiasi possibilità di un network televisivo: notizie del terremoto sono praticamente comparse in diretta. La creazione di gruppi su Facebook è stata rapidissima. Il linguaggio è diretto, non mediato: “L’Abruzzo si sta appoggiando all’Avis del Lazio, CERCANO URGENTEMENTE SANGUE DI RH 0 NEGATIVO. Per INFO 06 491340, per favore fate di questo post il vostro status Abbiamo bisogno di posti letto…chiunque avesse una struttura alberghiera o similare in Abruzzo (costa, collina) chiamate 0854308309….amici di FB, vi prego di copiare e incollare sul vostro profilo…grazie.”

Sono sistemi informativi e di coinvolgimento straordinari, a mio modo di vedere, che non devono essere sottovalutati anche dalle autorità per diffondere notizie e messaggi legati all’emergenza (in modo ufficiale).

Tra le altre notizie interessanti il presidente del consiglio Berlusconi ha dichiatrato che “non ci sono problemi di fondi” per aiutare i terremotati. Bene, ci contiamo davvero.

Come del resto ci contiamo a vedere utilizzati al meglio i milioni di euro che saranno investiti dallo Stato per far fronte all’emergenza e anche quelli raccolti dalle diverse organizzazioni non profit che si sono attivate. Anche su questo aspetto il web con i suoi blog e i suoi social network potrà fare molto, per cercare di evitare gli errori del passato.

Coraggio Abruzzo!  

PS: lo spettacolo più indecente lo stanno dando come sempre alcuni media: poca cronaca, ricerca ossessiva delle lacrime, conteggio dei morti e dei feriti come fosse una gara, morbosa violenza iconografica…tutto in stile reality. Ecco: sembra che il reality si faccia realtà senza diventare verità, restando una finta finzione ad uso mediatico.

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