COME RACCOGLIERE PIU’ FONDI nel 2009

2009 

 

come raccogliere più fondi

 

Me lo sono chiesto spesso in questo ultimo periodo, in vista del budget 2009 di raccolta fondi di COOPI, specie in considerazione delle situazioni contingenti così complesse e mutevoli (ne avevo cominciato a parlare qui). 

Ecco così alcune “parole d’ordine” che mi sembra interessante condividere:

  • Fidelizzare: sono convinto che il successo della raccolta fondi nel 2009 possa venire soprattutto dal passato. L’obiettivo principale così sarà quello di diminuire la percentuale di “caduti” attraverso una forte azione di “condivisione e ringraziamento” il più possibile personalizzato: mailing, notiziari periodici, aggiornamento costante degli srumenti online (sito, blog, youtube). Il tutto per cercare di condividere al massimo le attività realizzate grazie al contributo dei donatori, provando ad “emozionarli” attraverso storie, video, foto, incontri, eventi ad hoc… Spero così che molti donatori, anche recentemente acquisiti, decidano di continuare a sostenere le attività di COOPI attrafverso una donazione di tempo, denaro, servizi, … 
  • Upgrading: molti donatori possono dare di più. Ma bisogna chiederglielo! E convincerli a farlo… Per questo la profilazione e la chiarezza dei progetti sono indispensabili. Un’attenta profilazione del donatori (qui tutte le info del caso) è fondamentale per capire come e cosa possiamo fare. Spingere un panel di donatori “fedeli”, con un contributo medio intorno ai 50 euro all’anno a donare 5 euro al mese via Rid potrebbe essere un’ipotesi. O verificare attentamente i donatori corporate e proporrre azioni mirate sui dipendenti, o… Insomma per fare upgrading bisogna avere le idee molto chiare sui donatori, sugli strumenti a disposizione e sui progetti per i quali chiediamo un sostegno. Così spero di portare al vertice della piramide (grandi donazioni e lasciti) tanti più donatori possibile e ottenere il maggior numero possibile di donazioni “periodiche” da donatori occasionali.  
  • Analisi feedback costanti: in un periodo di incertezza è importante poter verificare costantemente i risultati per riuscire a cambiare strategia in corsa, velocemente. Per questo le analisi e le riunioni di team saranno intense e continuative per tutto il 2009. Sarà utile fare un revise budget completo ogni trimestre. 
  • Ottimizzare: questa parola d’ordine è fondamentale, serve per fare tesoro del passato e concentrare gli investimenti su azioni con un ritorno dell’investimento “sicuro”. Meno esperimenti insomma, ma potenziamento di quello che funziona meglio.  
  • Cogliere tutte le opportunità: non lasciarsi scappare via niente!  La concentrazione deve essere sempre massima, la voglia di sfruttare tutte le occasioni che si presentano di volta in volta nel corso dell’anno deve essere altissima, nel rispetto dei valori e dell’etica professionale naturalmente.  Così sono certo che di belle sorprese ce ne saranno tante!
  • Innovare: chi si ferma è perduto… Non è possibile pensare di competere e acquisire più donatori, più notorietà, più risorse se non si è in grado di innovare gli strumenti e le attività di raccolta fondi. Così nel 2009 sarà lanciato ad esempio il nuovo sito di COOPI, parteciperemo a “Fa la cosa giusta” a Milano, potenzieremo ancora di più i “video report” dalle missioni, lanceremo un evento di piazza speciale, …  
  • Fare squadra: la competenza e la motivazione nel nostro lavoro sono tutto. Mi impegnerò al massimo nel 2009 per avere un team motivato, combattivo, preparato, in grado di migliorarsi attraverso il confronto, l’esperienza diretta, lo studio. Capace di sentirsi squadra. 
  • Brand e ancora Brand!: se vuoi “vivere” devi costruire costantemente il tuo brand, creare quel rapporto di valori condivisi e riconoscibilità immediata tra la comunitù dei tuoi donatori e dei potenziali donatori. Perchè devono scegliere la mia organizzazione e non un’altra? Cosa rappresento? Cosa voglio trasmettere in modo metonimico ai miei sostenitori? Così ogni attività, dalla più piccola alla più importante deve sempre riferirsi al “brand” e ai valori in esso contenuti. 
  • Pensare al breve periodo: agire pensando a breve termine, per portare a casa il risultato migliore, le maggiori risorse possibili di raccolta fondi per garantire così sostenibilità economica alla missione dell’organizzazione.  
  • Pensare al lungo periodo: agire pensando a lungo termine, impostando piani d’azione su più anni, obbligandosi così a comprendere se una determinata attività sia sostenibile e giustificabile nel tempo, rispetto agli obiettivi dell’organizzaizone.

Sono convinto che il mix di tutti questi elementi possa portare un’organizzazione nonprofit a raccogliere più fondi, a fare fundraising in modo ancora mogliore. Ah, naturalmente, serve sempre una buona dose di fortuna…

Io ci provo.

3 risposte a “COME RACCOGLIERE PIU’ FONDI nel 2009

  1. Ciao Francesco,
    molto interessante il posto, soprattutto perchè parte da un caso concreto (quello di coopi, appunto).
    La mia personale sensazione, derivata anche da alcune letture su web, è che quest’anno le donazioni saranno inferiori al 2008; l’economia ristagna, c’è poco da fare.
    Forse potrebbero aumentare le donazioni da parte di grandi donatori (che potrebbero sentirsi più responsabilizzati) e quelle fatte per azioni di assistenza sociali (verso i senza fissa dimora, fasce povere della popolazione,… perchè il problema è più sentito), ma il trend generale sarà quello della diminuzione.
    Sarà pertanto ancora più importante (come sostieni nel post) fidelizzare il donatore. Ma farlo sarà più impegnativo, e pertanto anche più costoso.
    Nel lungo periodo, però, potrebbe rivelarsi un investimento eccezionale; quando sarà passata la crisi, e la gente tornerà ad avere più disponibilità economica, coloro che sono rimasti durante i tempi di “vacche magre” potrebbero diventare donatori migliori: molto di più di quanto non sarebbero diventati in condizioni normali.
    Che ne pensi?
    un saluto e a presto!

  2. Pingback: Fundraising e crisi: Io, la prendo di petto « Fundraiser’s diary

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