EMERGENZA CONGO il fundraising in azione

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In queste settimane purtroppo è (ri)esplosa la crisi umanitaria in Nord Kivu – nella Repubblica Democratica del Congo. Forze ribelli e governative si affrontano schiacciando nel mezzo la popolazione civile già stremata da un passato di lotte, bambini soldato, violenza contro le donne…da tutte le tragedie che la guerra porta con sè. Al milione di profughi già accolti nei campi e nelle strutture presenti sul campo si sono aggiunte altre 200.000 persone in fuga dai villeggi coinvolti negli scontri. 

In questo difficile e tragico quadro umanitario ho la possibilità di vivere da vicino la situazione perchè COOPI è presente a Goma con diversi progetti sanitari e così in queste settimane ci siamo attivati per sensibilizzare l’opinione pubblica e lanciare un appello di raccolta fondi per l’emergenza. Ho avuto così modo e interesse di osservare anche le iniziative lanciate dalle altre organizzazioni umanitarie coinvolte negli aiuti.

Il fundraiisng in questi casi è un elemento chiave, centrale, per questo voglio raccontare quasi in presa diretta la cronistoria delle attività messe in campo dall’ufficio comunicazione e raccolti fondi di COOPI, con lo spirito divulgativo e propedeutico che ha sempre contraddistinto questo blog.

  • In una situazione di emergenza il tempo è il fattore chiave: bisogna essere in grado di muoversi immediatamente su più fronti contemporaneamente. L’ufficio stampa si è attivato per raccogliere dati, informazioni e materiali (foto, video, interviste) dal campo, inviare comunicati stampa periodici, aggiornare costantemente le pagine online e gestire tutte le richieste provenienti dai media. Questa la sezione del sito interamente dedicata alla crisi http://www.coopi.org/it/news/index.php?id=619.  
  • Contemporaneamente è stato creato un breve video inserito sul canale youtube di COOPI e un comunicato radio che è stato inoltrato alle emittenti con preghiera di diffusione gratuita. Radio Monte Carlo ha così dato visibilità nei giorni scorsi sulla propria homepage alla crisi umanitaria. 
  • Anche il blog di COOPI riporta la notizia in primo piano. L’attività svolta online ci ha consentito di essere tra le prime posizione nei motori di ricerca in merito a “emergenza congo” su google.
  • Abbiamo creato la “causa” Emergenza Congo su Facebook, e ad oggi più di 1.300 persone vi hanno aderito.  Su Facebook inoltre sono presenti altre “cause” legate alla crisi in Nord Kivu che coinvolgono migliaia e migliaia di persone. Peccato che in Italia non sia ancora possibile donare online direttamente dalla piattaforma ma bisogna riferirsi al sito web dell’organizzazione.  Il Social network comunque si rivela sempre di più strategico per coinvolgere persone spesso preparate e disposte a mettersi in gioco.
  • I nostri creativi hanno realizzato la campagna stampa che vedete all’inizio della pagina e che è stata inviata alla stampa per la richiesta di spazi gratuiti che speriamo ci concedano sempre più numerosi. La campagna sarà anche veicolata attraverso le “promocard”.
  • Abbiamo inviato una newsletter elettronica ai nostri donatori con un focus speciale sull’emergenza, invitandoli a sostenere le nostre attività sul campo.
  • L’area corporate si è attivata per sensibilizzare le aziende amiche e individuare possibili e immediate aree di collaborazione. Una importante azienda ha promosso la campagna sulla propria rete intranet e i risultati di raccolta fondi sono davvero incoraggianti. Un’altra ancora ci ha concesso gratuitamente spazi media già pianificati.
  • Il nostro evento (già pianificato) “Carta, nastri e solidarietà” che vede impegnati, in diversi negozi in Italia, i volontari COOPI a impacchettare i regali di Natale a fronte di una donazione, quest’anno sarà interamente dedicato all’emergenza, portando il messaggio direttamente sul territorio.

Questo è quello che abbiamo fatto e stiamo facendo per sostenere attraverso la raccolta fondi e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica i progetti di COOPI sul campo nel Nord Kivu.

Come dicevo moltre altre organizzazioni si stanno muovendo con grande impegno. Medici senza frontiere ha lanciato oggi un sito esclusivamente dedicato http://www.condition-critical.org/it/ . Complimenti, davvero coinvolgente.

Vis http://www.volint.it/new/home, Unicef http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4923, Caritas http://www.caritas.it/emergenza_congo/appello.html e AVSI http://www.avsi.org/ sono altrettanto impegnate nelle attività di sensibilizzaione e raccolta fondi. Così come molte altre organizzazioni internazionali, sopra tutti il DEC (disaster emergency committee) inglese http://www.dec.org.uk/.

Insomma, mai come durante le emergenze fare fundraising assume un significato speciale, perchè fornisce risorse urgenti a progetti che spesso salvano la vita delle persone e perchè tiene viva l’attenzione dei media sul problema (sempre troppo distratti, quelli italiani poi…). L’emergenza è un momento drammatico che riconduce il fundraising alla sua essenza: essere uno strumento al servizio della causa.

Francesco

Ps: grazie a tutto lo staff di COOPI a Goma e al team a Milano per tutto il lavoro che stiamo realizzando!

Una risposta a “EMERGENZA CONGO il fundraising in azione

  1. Ciao Francesco, posso usare la tua campagne per il mio blog? Riesci a farmi avere anche i credits? Grazie
    marco

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