COSA HO FATTO, COSA HO VISSUTO 100 giorni in Coopi

Nella vita certe scelte, certi percorsi, ti conducono dove vuoi andare, dove vuoi essere in quel momento della tua esistenza, anche se le strade percorse hanno fatto, a volte, strani giri.  

In questi  primi mesi di lavoro a COOPI ho avuto questa sensazione più di una volta: essere dove volevo.  

Ho sentito parole in diretta dal Ciad in fiamme, visto cooperanti arrivare dalla Repubbica Centrafricana, dal Senegal, dall’Etiopia, dall’Uganda, dal Perù, … Ognuno con la sua storia, i suoi occhi, le sue ragioni. Ma tutti con la voglia di dare un contributo “a migliorare le cose”. Alcuni con realistico (sano) disincanto, ma senza fare passi indietro.

Ho visto giovani volontari partire per l’Africa e l’America Latina: viaggio pagato da loro, paura e coraggio tra le mani. Per alcuni sarà una scelta di vita definitiva.  

Ho letto testimonianze di bambini di strada, dagli slum, piene di dolore e di speranza. Ho letto parole di donatori colme di solidarietà. Piccole storie come quella di Finda (nella foto) che costruisce i mattoni della sua scuola con le sue mani, perchè vuole studiare, non essere povera, perchè vuole costruirsi una vita migliore.

Mille foto di bambini, donne e uomini mi sono scorse sotto gli occhi: sorrisi, fierezza, timore, curiosità, speranza le emozioni ricorrenti viste tra le immagini.

Ho colto alcune verità: che COOPI ha una lunga storia, un lungo vissuto, molto contenuto, intenso. Che ha alcuni problemi da risolvere e molte sfide da affrontare, come è normale che sia. 
Che dare forma al contenuto è il principale compito che ci aspetta in questo momento. Questo è fundraising per me: riuscire  a mettere in relazione emotiva le persone, trasferire messaggi, interessare, persuadere i donatori e coinvolgerli sempre di più. Tutti i donatori: grandi, piccoli, individui, aziende, … La comunicazione e le “campagne” avranno un ruolo centrale nella strategia di raccolta fondi di COOPI, ma capire cosa e come comunicare è quello su cui ci siamo concentrati, tutti quanti noi, in questi mesi.

Ho provato e provo forti emozioni, voglia di fare, sento il peso della responsabilità. Certo non dimenticherò mai 5 anni di consulenza, soprattutto perchè mi hanno permesso di conoscere molte persone, affrontare molte aree e molti aspetti della raccolta fondi, che ora ritrovo tutti, come un baule dal quale prendere gli strumenti migliori. Ma essere dentro le cose, vederle, toccarle da dietro le quinte e in prima linea, è un’altra storia, tutta da vivere.   

E in questi poci mesi ho lavorato per costruire una squadra, ancora in fase di rodaggio, ma una bella squadra: motivata, giovane, praparata. (Nico, Diana, Luisa, Isabella, Claudia, Sara, Elisabetta, Christian, Marta, Francesca, Paola, Alessandro…in bocca al lupo a tutti noi!) 

E così…cercherò, cercheremo, di fare il massimo per sostenere i progetti di COOPI nel mondo. Insomma, nel nostro piccolo…stiamo arrivando!

A presto!

Ps: con questo post apro una nuova categoria, “Day by Day”, per raccontare da dentro la vita quotidiana di una squadra di fundraising. Credo che possa essere interessante, a volte divertente e spero, soprattutto, utile.  

2 risposte a “COSA HO FATTO, COSA HO VISSUTO 100 giorni in Coopi

  1. dai Francè che gliela famo! comunque la foto di Finda sgrana, ti bacchetto un pò anch’io…🙂
    Nic

  2. Fai bene! Intanto penso a come vendicarmi…lunedì! Ciao super Nic.

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