I COSTI DELLA RACCOLTA FONDI voce per voce

 

Ma quanto costa raccogliere fondi? Questa bella domanda me l’ha posta Gennaro e io mi cimento volentieri in una risposta, spero utile e chiara. Per prima cosa, divido i costi di fundraising in due grandi aree: costi di pianificazione e gestione e costi di ideazione e realizzazione delle campagne:

Costi di pianificazione e gestione
Fare fundraising significa soprattutto pianificare e gestire. Quindi nell’analisi dei costi di devono considerare, a seconda degli obiettivi e delle dimensioni dell’organizzazione, diverse voci relative a questo ambito:

  • costi dello staff  interno
    • i costi variano molto inbase alle dimensioni dello staff ovviamente e al tipo di contratto di lavoro, ma uno staff minimo di raccolta fondi può avere un costo base di circa 75.000 euri lordi anno:
      • responsabile fundraising – da € 30.000 lordi annui
      • assisitente junior – da € 20.000 lordi annui
      • responsabile gestione donatori e data base – da € 25.000 lordi annui
  • costi dei consulenti esterni (valori fissi, non a percentuale)  
    • notaio, avvocato, fiscalista, fundraiser, …
      • da € 300 a € 900 a giornata per brevi consulenze (campagne ad hoc, assistenza spot, ecc.)
      •  da € 1.500 a € 4.000 mensili per consulenze continuative di lunga durata (varia molto in base alle competenze richieste, all’expertise, al brand…). 
        • per quanto riguarda un consulente/agenzia di fundraising un piano generale di raccolta fondi può partire da € 6.000 e deve comprendere: analisi strategica, piano operativo, budget annuale.  
  • data base (elemento indispensabile per fare fundraising, da mettere sempre a preventivo) 
    • acquisto e installazione – a partire da € 3.000
    • assistenza tecnica e implementazione – a partire da € 250 mensili

Costi di ideazione e realizzazione delle campagne
L’altro elemento chiave dei costi di raccolta fondi è nella “produzione” degli strumenti di base e delle diverse campagne:

  • Principali strumenti di comunicazione e fundraising (copywriting e grafica)
    • Brochure istituzionale – ipotesi 16 pagine, a partire da € 3.000 fino a  € 8.000 (e oltre). Dipende dall’agenzia e dalle necessità specifiche (foto, illustrazioni, tipo di stampa).   
    • Leaflet con ccp – ipotesi 3 ante, a partire da € 1.500.
    • Sito web – modulo “base”, a partire da € 2.500, incluso hosting annuale, indirizzi e-mail e modulo donazioni on line. Anche per questa voce vale l’analisi delle necessità: di norma i costi sono direttamente proporzionali al livello di interazione e personalizzazione che si desidera. Un sito “super” interattivo e dinamico può costare anche 30.000 euro e oltre, ma se fatto bene ripaga l’investimento!
  • Campagna direct mail
    • creatività – busta, lettera, leaflet, ccp – a partire da € 2.000 (vale il ragionmento fatto prima sulla brochure)
    • stampa – le variabili principali da considerare sono la qunatità e il contenuto del mailing pack. Per un mailing semplice come quello descritto sopra, il costo può variare da 0,30 cent per 30.000 copie a 0,20 cent per 100.000 copie (compreso confezionamento e postalizzazione). Attenzione anche al “formato” e al “numero” di colori (2 colori, quadricromia, ecc.).  
    • costi postali – i costi di spedizione vanno dal un minimo di 0,0615 cent al pezzo con tariffa onlus (oltre 20.000 copie) fino alla tariffa piena della posta prioritaria a 0,60. Le variabili da considerare per determinare il costo sono il peso, il quantitativo e le variabili “creative”.  Per tutte le tariffe di Posteitaliane clicca qui. Ma ci sono anche fornitori alternativi, specie per camapagne molto localizzate.
    • affitto anagrafiche – il costo varia molto in base al tipo di anagrafica (individui, aziende, ecc.), al livello di profilazione (sociale, geografica, ecc.) e al quantitativo, il range è compreso tra 0,05 e 0,4 cent.
  • Campagna stampa
    • creatività – a partire da € 3.000 fino a € 10.000 e oltre. In questo caso specifico può essere utile provare a “fare fundraising” chiedendo lo sviluppo gratuito della campagna a una grande agenzia pubblicitaria
    • acquisto spazi media – quando non si riescono a ottenere spazi gratuiti…si può ipotizzare un piano media con spazi a pagamento. I costi sono molto vairabili e dipendono dal tipo di testata, dal posizionamento e dallo spazio richiesto, dal numero di uscite previste, ecc. ecc. Rivolgetevi ad agenzie specializzate in pianificazione media se avete un budget a disposizione! Non fate il “fai da te”… Un elemento comunque fondamentale è pensare sempre in termini di “crossmedia”: una campagna può vivere su mezzi diversi contemporaneamente.   
  • Campagna di fundraising online
    • creatività – apartire da € 500
    • affitto indirizzi per direct e-mail – a partire da € 1.000 per 250.000 indirizzi. Ma è molto difficile fare una media, date le moltepici vairabili. Di sicuro il quantitativo di indirizzi e-mail su liste prospect deve essere molto elevato per essere minimamente incisivo, il click rate e la redemption/conversion sono molto molto bassi.
    • costi spazi advertising online/banner – vale il discorso fatto per la campagna stampa
  • Eventi di raccolta fondi
    • costo medio di una postazione di piazza – a partire da € 150 (incluso trasporto)
    • costo medio di una sala per conferenze – da € 300 per mezza giornata (ma cercaltela gratis tra enti pubblici o banche o aziende amiche!)
    • catering – a partire da € 15 a persona (magari fatto da una cooperativa sociale?)
  • Campagna lasciti
    • creatività – data la specificità della campagna, il costo medio di uan campagna che comprende pagina pubblicitaria, brochure lasciti e volantino parte da € 7.000. Per approfondire il tema clicca qui

In merito alla “creatività” naturalmente è possibile rivolgersi ad agenzie più o meno grandi e specializzate, a singoli free lance o richiedere l’intervento gratuito di una grande agenzia di advertising. In quest’ultimo caso bisogna stare molto attenti ai tempi e al reale coinvolgimento dell’agenzia… Se le attività “creative” sono molteplici si può ipotizzare l’inserimento in staff di un grafico, anche junior, per le iniziative più semplici.   
Per una directory “generale” delle agenzie di comunicazione italiane clicca qui

Mi raccomando! I costi sono delle stime basate sulla mia personale esperienza, sono una “media”, ma spero comunque possano esservi utili come spunto di riflessione e confronto. Ad esempio sulla necessità di strutturare uno staff con determinate competenze in base agli obiettivi di medio lungo periodo dell’organizzazione (irrigidendo la struttura dei costi, ma aumentando le potenzialità interne) o affidandosi a consulenti e fornitori esterni (rendendo flessibile la struttura dei costi, ma senza investire nel know how interno). La scelta deve essere molto ponderata, non sempre quello che sembra un risparmio all’inizio o un buon investimento, alla lunga si rileva tale!

Mi piacerrebbe moltissimo generare un dibattito confrontandoci sui fonitori migliori e su quelli da evitare. Anche questo significa migliorare il fundraising: diminuire gli sprechi, ottimizzare gli investimenti! Il prossimo post su questo tema spero possa essere una bella directory specifica su tutti i migliori fornitori nell’ambito del fundraising, fatta tutti insieme.

Let’s do fundraising!

PS: non dimentichiamoci mai degli “indicatori di performance” quando pensiamo ai costi di raccolta fondi. L’investimento deve sempre tendere a un risultato virtuoso con un ottimo rapporto costi/ricavi (ROI) o un’ottima LifeTimeValue (LTV), pur prevedendo un normale margine di rischio. Vai qui per approfondire il tema. E’ un’ovvia questione di responsabilità! E infine: testare, sempre, come prima cosa!

3 risposte a “I COSTI DELLA RACCOLTA FONDI voce per voce

  1. Bravo Francesco!
    Molto bello l’articolo in quanto mostra anche quanto potrebbe essere il reddito annuale di un fund raiser, un”enigma” che incuriosisce molti aspiranti fundraiser.
    Perché non scrivi un articolo sui costi di una campagna di raccolta fondi, ad esempio sul 5 x mille, che potrebbe sostenere una O.N.P. che dispone di pochi fondi?
    Grazie
    Ciao Dante

  2. Ciao Francesco, davvero un ottimo post! Volevo chiederti invece per quel che riguarda i grandi donatori, quali sono i costi mediamente?
    Ti voglio preparato!🙂

    Eleonora

  3. Ciao Eleonora,
    i grandi donatori hanno usualmente costi di gestione nella norma, il vero investimento è nella risorsa umana che li deve gestire: una figura chiave per persuadere i donatori chiave e aumentare così le grandi donazioni. Il segreto è nella capacità di costruire una relazione di fiducia.

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