MEDIA & FUNDRAISING la nuova via dell’interazione

cnn-2.jpg 

Il rapporto tra i media e il mondo nonprofit sta rapidamente cambiando e, come spesso capita, è il mondo anglosassone a fare da apripista.  

Credo che la forte consapevolezza del potere d’azione e di mobilitazione che possono avere oggi i media (specie televisivi) e le organizzazioni nonprofit più moderne (alias capaci di coinvolgere, convinvere, agire) stia creando un nuovo modo di sensibilizzare e raccogliere fondi. Soprattutto perchè questa è l’era dell’interazione: tra le persone, tra i media, tra le organizzazioni e di nuovo tra tutti questi elementi insieme e contemporaneamente.

Internet ha aperto a ognuno di noi la strada del coinvolgimento diretto e personale nelle cause sociali, ci da la possibilità di incidere realmente sulla diffusione di un messaggio tra i nostri “pari”, sulla raccolta di fondi attraverso il nostro network (il personal fundraising), sul controllo della qualità delle onp. Molto più di prima.  

E così i grandi media, con l’aiuto del web, possono dar vita oggi ad esperienze di comunicazione sociale e di raccolta fondi decisamente innovative.   

cnn.jpg La Cnn ha avviato il progetto “Cnn/heroes“:  attraverso il sito gli spettatori possono scegliere una persona che ha inciso su un particolare tema sociale. Tra le oltre 7.000 segnalazioni di “eroi” provenienti da 93 diversi Paesi del mondo, sono stati così scelti 18 finalisti in modo assolutamente democratico che saranno premiati durante la trasmissione televisiva che andrà in onda il prossimo 6 dicembre.

Ma non è tutto. Nella sezione “Impact your world  cnn-impact.jpg segnalano in base alle diverse aree delle cause sociali (bambini, salute, povertà, emergenze, …) una serie di partner selezionati su criteri di qualità e credibilità derivanti dai ratings di Charity Navigator e dalle analisi dei giornalisti della Cnn.  E per finire hanno avviato il progetto
Be the Change”  cnn-btc.jpg affidando a 6 giovani giornalisti inviati in altrettanti Paesi in via di sviluppo l’incarico di raccontare attraverso un blog, con video e immagini correlate, l’esperienza diretta vissuta giorno dopo giorno. Complimenti.  

fox4dev.jpg  Meno strutturata per adesso, ma di sicuro interesse, l’iniziativa di FOX: si chiama “Fox4dev” e ha come obiettivo quello di supportare le organizzazioni non governative nei loro progetti a favore del sud del mondo. Naturalmente utilizzando i canali media del gruppo NewsCorp ossia i canali Fox e Sky. Un’altra nota interessante: il progetto parte dall’Italia e, se si svilupperà positivamente, sarà replicato in tutto il mondo. Le potenzialità possono essere davvero grandi, speriamo vadano avanti con convinzione! Intanto quest’anno hanno cominciato con una campagna pilota insieme ad Amref.   

In Italia?
Sul versante RAI per adesso abbiamo il nostro Segretariato sociale RAI (con un sito vintage…) e le (indispensabili) pagine di televideo 435 e 369. Mi fermo qui…

Mediaset ha da qualche anno messo in campo l’associazione Mediafriends che realizza una serie di iniziative sociali che culminano con il programma “La fabbrica del sorriso“. Lo sforzo è davvero stimabile, anche perchè riesce a integrare tutti gli altri partner del gruppo e non (mondadori, medusa, settimanali come TVsorrisi e canzoni, radio101, banche, gdo, sms solidale, …) in un contesto multicanale orienato alla raccolta fondi. I milioni di euro raccolti in questi anni a favore di diverse organizzazioni testimoniano pragmaticamente la bontà dell’iniziativa. Il prossimo passo potrebbe essere il coinvolgimento attivo dei telespettatori mediaset nella scelta “democratica” dei beneficiari.

C’è poi l’esperienza di Pubblicità Progresso , vi rimando al sito per gli approfondimenti. A me sembra sempre troppo “ingessata” come iniziativa e l’impatto sul pubblico molto limitato. Voi cosa ne pensate?   

Cosa fare dunque? Bisogna prepararsi ad affrontare una nuova relazione tra il telespettatore/internauta/donatore “mobile” e la nostra organizzazione nonprofit, cercando sin d’ora di integrare il più possibile i nostri piani di comunicazione e raccolta fondi, che vuol dire pensare sempre a…

1.  tv
2.  radio
3.  stampa
4.  affissioni
5.  direct marketing
6.  mobile marketing
7.  web marketing
8.  guerrilla marketing
9.  blog
10. canale you tube dedicato
11. the next thing…

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