CORPORATE FUNDRAISING #1 consigli pratici per cominciare

fonte flickr 

Il segreto della raccolta fondi diretta alle aziende? Non chiedere soldi, chiedi partnership.

Costruire un ponte tra la propria organizzazione non profit e un’azienda è un lavoro intenso, che richiede prima di tutto un’analisi rivolta all’interno: la mia causa sociale è “spendibile” verso le aziende? cosa posso offrire al mio potenziale partner? Perchè proprio questa azienda? Ho gli strumenti ideali per presentare all’azienda i miei progetti in modo trasparente ed efficiente? Conosco i miei vincoli? E a quali compromessi posso giungere? Cosa mi serve? (soldi, beni, servizi, visibilità, …?) 

I migliori progetti di corporate fundraising che ho seguito si sono sviluppati su questo schema di campagna “face to face”:

  • analisi del capitale relazionale dell’associazione
  • coinvolgimento del board
  • se non già esistente, definizione di una policy verso le aziende (vincoli e regole, black list)  
  • definizione di una prima lista di aziende prospect
  • preparazione materiali di comunicazione ad hoc (on line e off line)
    • descrizione puntuale dei progetti  
    • case history su altre aziende partners  
    • ultimi dati di bilancio e altri dati statistici utili
    • rassegna stampa
  • condivisione dei progetti di visibilità mediatica messi in campo e futuri
  • tanto entusiasmo e coinvolgimento emotivo
  • capacità di trasmettere il bisogno e insieme i vantaggi di collaborare
  • non avere fretta 
  • essere innovativi
  • avere sempre un piano B

Nonostante questo la risposta più frequente sarà “no”,“abbiamo appena chiuso il budget per quest’anno”, “stiamo facendo il budget per l’anno prossimo, risentiamoci più avanti”, “doniamo già a …”, “siamo in un momento di mercato, come sa, non positivo”, ecc. ecc. ecc. In più il vostro interlocutore può non essere il decisore finale e farvi girare a vuoto per un po’. Oppure quel giorno il direttore aveva mal di testa, il pc impallato o mille altri variabili che influenzano un possibile successo!

Don’ give up! E’ normale, ma per non perdere tempo è meglio pianificare, non sparare nel mucchio a caso, non aspettarsi risultati eclatanti in poco tempo, perseverare.Quando si raggiunge l’obiettivo di solito il valore della partnership giustifica l’impegno e la pazienza profusa.

P.S: non utilizzate il direct mail sulle aziende, non funziona quasi mai, se non per campagne tipo acquisto biglietti natalizi o simili.  

vai al secondo capitolo sul tema

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