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FESTIVAL DEL FUNDRAISING 2012, cosa non mi perdo!

Il Festival del Fundraising è come sempre un appuntamento irrinunciabile, quello del 2012 è davvero ricco di ottimi relatori e temi di grande interesse.

Da non perdere secondo me:

…e sopratutto il confronto tra colleghi, l’atmosfera e l’energia positiva che si respira! Buon #FFR12 a tutti! 

IL FUNDRAISING PARTE SEMPRE DA QUI. PER TUTTI.

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Qualche giorno fa ho avuto la fortuna di tenere due giorni di formazione sui principi del fundraising a favore di alcune “piccole” organizzazioni nonprofit. E’ stato davvero utile e interessante per me e, spero, anche per i partecipanti! Un ripasso delle regole … Leggi l’articolo completo

TOUCH POINT, un modo innovativo di vedere il fundraising

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Di solito partiamo dal target ( i donatori, i volontari, i prospect, ecc.)  o dagli obiettivi (fidelizzare, aumentare il contributo medio, diminuire l’attrition rate, …). Proviamo invece a fare prima di tutto un ragionamento per “touch point”, per “punti di … Leggi l’articolo completo

FESTIVAL DEL FUNDRAISING, l’esperienza si fa metodo!

Riporto di seguito il comunicato stampa del Festival del Fundraising.

Non mancate, ci vediamo lì!

www.festivaldelfundraising.it

IV EDIZIONE
11 – 12 – 13 Maggio 2011

GRAND HOTEL TERME di CASTROCARO
Via Roma, 2 – 47011 Castrocaro Terme (FC)

Il Festival del Fundraising inaugura quest’anno la sua IV Edizione confermandosi il più importante appuntamento nazionale dedicato a chi si occupa di raccolta fondi.

L’11, il 12 e il 13 Maggio 2011 i fundraiser delle maggiori associazioni nonprofit italiane, i consulenti di fundraising, le aziende fornitrici di servizi e i dirigenti pubblici si incontrano al Grand Hotel Terme di Castrocaro per tre giorni di formazione, confronto e networking.

Il progetto, diretto dal Prof. Valerio Melandri e promosso dal Master in Fundraising dell’Università di Bologna, si rivolge a tutti coloro che – retribuiti o volontari – lavorano nel e per il nonprofit allo scopo di Leggi l’articolo completo

FUNDRAISING 2011 – quante novità dal web

In queste prime settimane del 2011 mi sono imbattuto in molti nuovi siti e progetti online, alcuni di grande impatto.

Il primo è Shiny Note, un “facebook” per il volontariato e la solidarietà, tutto ancora da scoprire ma l’idea è intrigante http://www.shinynote.com/ . Perchè, come scrivono sulla loro home page “nessun uomo è un isola”.

Per la prima volta quest’anno anche Milano lancerà il suo Twestival, grazie all’impegno di Francesco Iandola e a un gruppo di “smanettoni” solidali. Il gruppo dei promotori è ora alla ricerca dell’organizzaizone (milanese) alla quale Leggi l’articolo completo

IL 5 X 1000 DI NUOVO A 400 MILIONI! (si spera…)

Alla fine le proteste del terzo settore hanno  (quasi) portato i risultati sperati: oggi al senato è stato approvato un ordine del giorno che impegna il governo a ripristinare il fondo destinato al 5 x1000 a 400 milioni di euro, dopo che era stato portato a 100 milioni dal ministro Tremonti.

Il provvedimento entrerà (dovrebbe entrare) nel decreto “milleproroghe” di fine anno, quindi…bisogna vigilare con ancora più forza per non perdere l’ultimo treno per ridare al 5 per mille le risorse che gli spettano!

Saranno soddisfatti gli oltre 15 milioni di italiani che hanno scelto di destinare il 5 x 1000 ad oltre 30.ooo organizzazioni non profit italiane.

Tagliare e ottimizzare è giusto, ma farlo su un settore nevralgico e indispensabile per il futuro del Paese (welfare, cultura, competitività…) era una follia assoluta, considerando quanti sono gli sprechi ancora da attaccare nel settore pubblico….

Ecco qui il link del Sole 24 ore per tutti i dettagli http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2010-12-07/serata-voto-finale-finanziaria-163206.shtml?uuid=AYTfmqpC#continue

Complimenti a Vita www.vita.it/news/view/108742, a www.iononcisto.org/ e a tutti quelli che si stanno impegnando per questa battaglia di civiltà. E sono sicuro che non sarà l’ultima…

H-FACTOR, 1° dicembre università di Trento

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Il primo dicembre sono stato invitato dall’Università di Trento a un interessante evento sulle opportunità professionali dedicato agli studenti delle facoltà umanistiche, si chiama H-FACTOR ed è diversi anni che viene tenuto con successo. Io parlerò della professione del fundraiser, … Leggi l’articolo completo

VADO VIA, RESTO QUI

Vado via perchè il non profit in Italia è troppo diviso e litigioso

Resto qui perchè voglio vedere quando smettono di litigare e fanno sistema (vedi tariffe postali…)

Vado via perchè in Italia tutti donano con gli sms solidali 2 euro e si sentono dei grandi donatori

Resto qui perchè prima o poi chi dona con un sms potrà a fare un bonifico o una Leggi l’articolo completo

Il codice QR per il nonprofit

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Cioè? Il codice QR è quella specie di francobollo un po’ sgranato che consente  a chiunque abbia uno smartphone di ricevere informazioni immediate o connettersi a link tramite internet, più facile provarlo che spiegarlo. Qui un paio di link utili … Leggi l’articolo completo

STATO, SOCIETA’ CIVILE E FUNDRAISING il futuro passa da qui

Nelle società contemporanee tutti noi siamo interdipendenti e facciamo parte di un sistema complesso di relazioni economiche, politiche e sociali. Viviamo all’interno di uno Stato, siamo membri di una comunità costituita dalla società civile, dalle famiglie e dai singoli individui e partecipiamo più o meno attivamente allo sviluppo economico e alla creazione di ricchezza della comunità. E non solo: gli stessi Stati sono interdipendenti gli uni dagli altri, in un equilibrio instabile e in costante evoluzione, spesso in competizione e a volte in aperto Leggi l’articolo completo

UN BEL MESSAGGIO dalla Sicilia

riprendo volentieri un messaggio che mi è arrivato in questi giorni. Questa bella associazione siciliana mi ha ricordato quanto lo spirito umanitario e la voglia di fare siano da sempre il vero motore del nonprofit, e il fundraising l’energia per farlo muovere.

“Ciao Francesco! Mi sono imbattuta nel tuo blog cercando sul web come fare una Leggi l’articolo completo

LE ARMI SEGRETE DEL FUNDRAISING

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Inizio il 2010 con un post un po’ speciale, nella speranza di contribuire a far raggiungere risultati immediati ai tanti fundraiser impegnati a sostenere i progetti della loro organizzazione. In questi giorni un vecchio amico mi ha chiesto “cosa si … Leggi l’articolo completo

CORSI E INCONTRI DI FORMAZIONE calendario aggiornato

20 Gennaio 2009 – Comunicazione e raccolta fondi COMPRENDERE IL MERCATO PER CREARE UNA STRATEGIA DI… Una giornata (29 settembre 2009) › 06 Marzo 2009 – Comunicazione e raccolta fondi FIDELIZZARE IL DONATORE: CREARE CONTATTI E RAPPORTI… Una giornata (6 … Leggi l’articolo completo

IL FUNDRAISING E LA CRISI, rischi e opportunità

Dopo mesi di crisi ipotizzata, scritta, detta, reale, vera, più o meno sentita… desidero condividere alcune riflessioni in merito al rapporto della crisi con la raccolta fondi e, più in generale, con il terzo settore. 

La raccolta fondi in questo ultimo periodo (tra Ottobre 2008 e Febbraio 2009) sembra, dalle tante dichiarazioni provenienti dal mondo nonprofit raccolte anche da Vita, non aver risentito “molto” della crisi economica, raggiungendo risultati importanti e di buon auspicio per l’immediato futuro. Perché? Credo sia un segnale di maturità importante da parte dei donatori italiani e anche da parte delle aziende che operano sul mercato. La consapevolezza dell’importanza del proprio contributo consente di andare oltre ai timori, alle paure provocate dalla crisi stessa. Questo grado di consapevolezza e di ricchezza sentimentale dei donatori è un patrimonio sul quale il nostro Paese e il terzo settore possono contare. Certo è possibile che ci siano nel medio periodo, in relazione alla durata del terremoto economico, contrazioni delle donazioni e diminuzioni dei contributi medi, ma la situazione potrà essere invertita appena ci sarà nuovamente un trend economico positivo.        

Sono convinto che questa crisi aiuterà il nonprofit e soprattutto il settore del fundraising, mettendo in luce le problematiche di efficienza, efficacia e professionalità che sono ancora molto presenti nell’ambito della raccolta fondi: le difficoltà del periodo evidenzieranno la necessità di rendere sempre più professionale un’area di attività vitale per la sostenibilità finanziaria delle tante cause sociali. Le organizzazioni nonprofit che non lo faranno si troveranno presto indietro rispetto ai tanti concorrenti. E mi riferisco in particolar Leggi l’articolo completo

NON AVERE PAURA puoi cambiare il mondo davvero

Insomma…quante volte ci siamo sentiti dire che “non si può fare”, che “il mondo gira così”, che “è solo una goccia nell’oceano”… Queste persone fataliste e dall’anima grigia sono il fardello che ogni innovatore, idealista e attivista, deve affrontare e sconfiggere ogni giorno. E a volte queste persone sono molto vicine: siamo noi stessi.

In un certo periodo della mia vita ero in preda allo sconforto: il desiderio di migliorare le cose intorno a me era sempre stato presente, da qui la passione per la poitica e il “sociale”, ma il compito mi sembrava così enorme…cosa può fare un solo uomo davanti ai problemi del mondo intero? Un giorno, sdraiato su un prato di primavera, arrivai a una semplice e illuminante conclusione che mi accompagna da allora costantemente e che mi permette di non avere paura di non farcela: “io non voglio cambiare il mondo. Ma voglio dare il mio contributo”.

E per cambiare intendo “cambiarlo in meglio”, dico proprio: niente più guerre, fame, malattie curabili, violenza, analfabetismo, povertà… E così che da allora non smetto di pensare che ognuno possa fare la sua parte. Niente paura, non scriverò un post da predicatore!

Voglio solo affermare il concetto di responsabilità individuale, qualunque sia il proprio posto nel mondo, specie se siamo dalla parte “ricca” del Pianeta, dalle parte istruita, dalla parte informatizzata, dalla parte che può fare qualcosa di concreto. E per mondo non intendo qualcosa di lontano: certo, si può partire per l’Africa o per qualche luogo sperduto della Terra, ma anche rimanere in Italia, nel proprio quartiere. Questo lo vedo ogni giorno perchè mi porto dietro la conoscenza di una ONG come COOPI che lavora nel Sud del Mondo e di un’associazione come Comunità Nuova che si “occupa” di Milano e della Brianza. E non solo…non bisogna per forza lavorare nel profit. Anche un bancario, un fruttivendolo, un barista, uno skipper possono fare la loro parte. Come? …puoi ad esempio donare a chi chiede, puoi dedicare tempo a chi ha bisogno, puoi portare vestiti usati ai poveri, puoi…partecipare, dare il tuo contributo!

Dopo qualche anno nel nonprofit ho sviluppato una sana esperienza ma rifuggo con forza dal disincanto! Sarebbe la fine della spinta propulsiva, della voglia di migliorare le cose intorno a noi, dall’angolo dietro casa al Paese più lontano e povero speduto chissà dove. Sarebbe la fine di quel movimento, sempre meno silenzioso per fortuna (viva il web!), che agisce ogni giorno per il bene comune.

Questo è un bel video, ci dice molto

 

Ma come ho appena scritto…non è necessario essere degli eroi moderni. Basta avere la consapevolezza che si può fare la propria parte. Non avere paura: puoi cambiare il mondo davvero. Perchè il mondo è fatto dalle persone.

Questo post è dedicato soprattutto ai più giovani, a tutte le persone che conosco e che ci credono, ai miei colleghi fundraiser, a mia moglie che mi sopporta (e che fa parte delle ultime due categorie…). E a quel ragazzo sdraiato sul prato. Dai che ce la facciamo.