IL FUNDRAISING PARTE SEMPRE DA QUI. PER TUTTI.

Qualche giorno fa ho avuto la fortuna di tenere due giorni di formazione sui principi del fundraising a favore di alcune “piccole” organizzazioni nonprofit.

E’ stato davvero utile e interessante per me e, spero, anche per i partecipanti! Un ripasso delle regole base della raccolta fondi di successo, un confronto sui problemi che moltissime organizzazioni si trovano ad affrontare quotidianamente legati in particolar modo alla “sostenibilità economica”, “agli enti pubblici che pagano in ritardo e pagano poco”, “alla insoddisfazione del personale per i livelli retributivi bassi”, “alla causa prima di tutto e alle scarse risorse da investire nel fundraising”, …

Insomma, molte criticità alle quali il fundraising può rispondere, ma per farlo bisogna seguire 5 regole d’oro:

  1. IL FUNDRAISING PARTE DA DENTRO, E RIGUARDA TUTTI.
  2. IL FUNDRAISING NON E’ UN COSTO, MA UN INVESTIMENTO.
  3. IL FUNDRAISING E’ SEMPRE AL SERVIZIO DELLA CAUSA.
  4. IL FUNDRAISING E’ COMPETENZA.
  5. IL FUNDRAISING VIVE DI OPPORTUNITA’.
  • IL FUNDRAISING PARTE DA DENTRO, E RIGUARDA TUTTI. 

E’ il punto di partenza indispensabile. La presa di coscienza che l’organizzazione deve fare fundraising deve nascere e crescere nel cuore stesso dell’organizzazione: tra i soci fondatori, nel consiglio direttivo, nella testa del presidente. E’ un processo complesso all’inizio, perchè le resistenze a distogliere l’attenzione dalle attività istituzionali saranno molte, perchè “chiedere” costa fatica psicologica, perchè le risorse “vanno destinate tutte alla causa”… Ma se le ragioni del fundraising si faranno veramente strada allora comincerà un percorso virtuoso e straordinariamente efficace che cambierà il volto dell’organizzazione.

Il fundraising diventerà parte integrante delle strategie, delle riflessioni, degli impegni e coinvolgerà tutto lo staff, perchè la gioia di donare è assolutamente contagiosa e i risultati arriveranno presto. Ma solo se il fundraising non sarà vissuto come una triste necessità ma come una straordinaria opportunità di crescita, come parte integrante della sostenibilità della causa sociale.

Quindi, prima di iniziare, è indispensabile guardarsi dentro e subito dopo…mettersi in gioco, a partire dal Presidente fino alla reception! 

  • IL FUNDRAISING NON E’ UN COSTO, MA UN INVESTIMENTO.

Questo è un tema fondamentale: fare fundraising non è mai un costo, ma un “costo opportunità”, un investimento che deve generare un ritorno di valore nel tempo. Necessita di una buona dose di pazienza e di comprendere che alcuni risultati potranno arrivare presto ed altri anche dopo anni.

I risultati potranno riguardare il denaro, ma anche il tempo delle persone (volontari), beni e servizi gratuiti e inoltre la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei media sui temi istituzionali cari alla nostra associazione.

Naturalmente diventa un costo se non c’è ritorno, ma attenzione all’orizzonte temporale che ci poniamo e alla capacità di valutare tutto il valore aggiunto prodotto.

  • IL FUNDRAISING E’ SEMPRE AL SERVIZIO DELLA CAUSA.

Questa regola è molto semplice, ma è bene ricordarsela sempre. Un fundraiser non raccoglie soldi, sostiene un progetto, promuove un’attività, presenta idee e soluzioni per risolvere problemi di carattere sociale. E chiede la partecipazione diretta alla soluzione, fa scoccare nell’altro il desiderio di donare.

Per questo per fare fundraising bisogna essere nella causa, conoscerla e viverla quotidianamente. Nulla è più potente della passione e della sincerità quando si vuole coinvolgere un’altra persona. Ed è solo così, solo stando nella causa sociale, che si superano le innumerevoli frustrazioni e i tanti “no” che sono sul cammino del fundraising. Solo così il coraggio di chiedere cresce e si nutre di speranza.

Il fundraising non è mai il fine, ma il mezzo. 

  • IL FUNDRAISING E’ COMPETENZA.

Ma per fare fundraising servono anche competenze tecniche specifiche affinchè tutti gli sforzi e gli investimenti prodotti dall’organizzazione siano massimizzati nel più breve tempo possibile. Conoscere le regole del marketing e della comunicazione è indispensabile, formarsi nel tempo sulle tecniche di acquisizione e gestione dei donatori è fondamentale. Così come sapere gestire un data base donatori e definire una strategia di medio lungo termine, correggendo di volta in volta gli errori. Qui un manuale pratico online http://quistelliblog.wordpress.com/manuale-pratico-di-fundraising/

Affidarsi a consulenti ed agenzie esterne può essere una strada più che valida, a patto che nel tempo ci sia un trasferimento di conoscenze all’interno dello staff dell’organizzazione. Così come affidarsi a un fundraiser o a un team interno, a seconda delle disponibilità finanziarie. La regola certa è che non ci si improvvisa fundraiser professionisti! Ma attenzione! Questo non vuole dire demandare “ad altri” l’attività di raccolta fondi…vedi regola numero 1 please!

  • IL FUNDRAISING VIVE DI OPPORTUNITA’

Semplice ma vitale: dobbiamo essere capaci di saper cogliere sempre tutte le opportunità. Avete una sede che può ospitare un evento annuale? Fatelo! Nel board qualcuno conosce un personaggio famoso? Contattatelo! Quel cognome in data base vi sembra importante? Scrivetegli! Quell’azienda è proprio giusta per quel progetto? Provateci! Nel vostro staff c’è qualcuno che suona? Che dipinge? Che cucina? Organizzate una festa, una mostra, una cena di raccolta fondi!

Insomma, dobbiamo sempre partire da noi, avere uno spirito intraprendente, chiedere senza paura e ricordarci che le persone donano per le persone, e soprattutto a chi è in grado di aiutarle. 

Buon fundraising a tutti!

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5 risposte a “IL FUNDRAISING PARTE SEMPRE DA QUI. PER TUTTI.

  1. Complimenti Francesco, questo post (e penso anche la formazione che hai tenuto) è davvero utile e profondo.

    Ritengo questo passaggio… “Solo se il fundraising non sarà vissuto come una triste necessità ma come una straordinaria opportunità di crescita, come parte integrante della sostenibilità della causa sociale”… un must che tutte le persone (addetti ai lavori e non) dovrebbero assimilare. YO!

  2. Solo due parole: “bellissimo” e “grazie”! Mi dispiace non poter partecipare al festival quest’anno e ancor di più non poter condividere delle riflessioni sul tema, magari a cena, con te! Un saluto e a presto!

  3. Ciao Francesco, mi aggiungo anch’io ai commenti di Mattia e Riccardo per dirti quanto ho trovato interessante e coinvolgente quello che scrivi. Oggi ho un incontro con una organizzazione che ha “bisogno” di fare Fund Raising ma con la quale, prima ancora di pensare a strategie di comunicazione e raccolta fondi, sto lavorando sul “Fund Raising che parte da dentro e riguarda tutti”…e quello che scrivi è quanto mai utile (e tempestivo, per quel che mi riguarda :-))
    Grazie!
    Simona

  4. Bel bel post Francesco! Una sintesi perfetta. Grazie!

  5. grazie a tutti per i commenti! Per chi c’è, ci vediamo al FFR12!

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